La discriminazione delle famiglie che accudiscono i propri figli persiste

Nov 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1047 Views • Commenti disabilitati su La discriminazione delle famiglie che accudiscono i propri figli persiste

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Il NO all’iniziativa a favore delle famiglie mantiene la discriminazione dei genitori che si occupano loro stessi della cura dei propri figli. Molte cittadine e cittadini hanno senza dubbio prestato fede alla massiccia campagna delle autorità e dei media, affermante che le deduzioni servivano solo ai ricchi e che ai cantoni sarebbe mancato il denaro per accordare queste diminuzioni delle imposte. L’UDC si rammarica di questa decisione. Essa chiede nel contempo alla direttrice delle finanze federali, ma anche ai responsabili delle finanze cantonali, di fare un rapporto indicando quante centinaia di milioni di franchi costa giornalmente la cura extra-familiare dei bambini sotto forma di asili-nido e di scuole. si tratta di tirare un conteggio che includa tutti i costi, quindi anche le quote di locazione nelle scuole, il costo del trasporto dei bambini, le quote dei salari degli insegnanti e dei salari del personale di sorveglianza, le sovvenzioni dirette accordate ai genitori e scuole diurne e asili-nido, eccetera. Sulla base di questo conteggio comprendente tutti i costi assunti dalla collettività, quindi dai contribuenti, siano essi celibi, senior e coppie con o senza figli, sarà in seguito possibile discutere di nuove misure per realizzare la parità dei diritti delle famiglie che curano loro stesse i propri figli.   

 

Iniziativa 1:12 : affossate le ricette socialiste

Le Svizzere e gli Svizzeri hanno affossato l’iniziativa socialista 1:12. La fissazione dei salari compete agli imprenditori e ai dipendenti, non allo Stato. L’UDC si batterà d’ora in avanti affinché sia respinta l’iniziativa mirante a istituire dei salari minimi, lanciata dai sindacati. Non sarebbe tollerabile che gli elementi più deboli, in particolare le persone entranti nella vita professionale, siano private con questa iniziativa di qualsiasi chance di ottenere un impiego remunerato. Certi settori, come la gastronomia e l’albergheria, ma anche il settore tessile, sarebbero particolarmente colpiti. Questa iniziativa avrebbe per effetto delle soppressioni di posti di lavoro, particolarmente nelle regioni periferiche e di montagna.

 

Sgravio degli automobilisti: un primo passo nella giusta direzione

L’UDC si rallegra nel constatare che il sovrano ha respinto il rincaro ingiustificato della vignetta autostradale. Il NO popolare è un primo passo verso un finanziamento equo dei trasporti. Il progetto sottoposto al popolo era una classica truffa. Non sarebbe servito né a costruire nuove strade, né a porre fine al dirottamento del denaro della strada ad altri scopi. Lo scopo era, in realtà, di sottrarre sempre più soldi agli utenti della strada.

 

Altri progetti concernenti le infrastrutture di trasporto sono in attesa. Il pacchetto di finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) mira a cementare ancora una volta l’inammissibile dirottamento dei fondi della strada sui trasporti ferroviari. Il fatto che il traffico stradale benefici solo di un terzo delle entrate che esso stesso genera, sarà addirittura iscritto nella Costituzione federale. L’UDC si batte contro questo ladrocinio e combatterà il progetto FAIF con determinazione. Parallelamente, sosterrà l’iniziativa “della vacca da mungere” lanciata da diverse organizzazioni allo scopo di ristabilire finalmente la giustizia nel finanziamento dei trasporti, esigendo che ogni tipo di trasporto benefici delle risorse che genera.

 UDC Svizzera

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