LA DESTRA (UDC-UDF-AL) in Congresso a Bellinzona

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Successo della manifestazione del 28 marzo 2015

 

La neo-costituita alleanza della destra cantonale, ha tenuto il suo primo congresso a Bellinzona, preceduto dal ritrovo della maggior parte dei candidati alle elezioni (data la lista completa di 90 nominativi per il Gran Consiglio, era normale qualche defezione per impegni presi in precedenza) in Piazza Collegiata per la foto di gruppo. Una bella compagine, con in comune la maglietta con il motto della campagna elettorale “I Ticinesi lo sanno fare”. Una campagna che, giocando ambiguamente sulle parole, era iniziata settimane fa con dei cartelloni volti a creare curiosità, sui quali erano abbozzate delle figure femminili e maschili in costume da bagno con accanto la domanda: “Ticinese, lo sai fare?”. La seconda fase della campagna, toglieva poi ogni ambiguità, ponendo accanto alla risposta “I Ticinesi lo sanno fare” le stesse figure, ma in abbigliamento da lavoro quali “Artigiano / Impiegata / Bancario”. Il tutto, ovviamente, riferito alla promessa elettorale de LA DESTRA, di battersi affinché si assicuri la priorità sul mercato del lavoro alla manodopera indigena, proponimento peraltro già messo in atto con l’iniziativa popolare “Prima i nostri!”.

L’allegra brigata – allietata dalla musica rigorosamente nostrana della Bandella betonica – si è poi spostata nella sala del Consiglio comunale di Bellinzona dove, di fronte a oltre un centinaio di persone, si è svolta la parte ufficiale della manifestazione. Al saluto da parte della sezione UDC incaricata dell’organizzazione, rivolto ai presenti dal candidato al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio Dr. Orlando Del Don, hanno fatto seguito i discorsi dei presidenti delle tre forze che costituiscono LA DESTRA, Gabriele Pinoja dell’UDC, Edo Pellegrini dell’UDF e Sergio Morisoli Di Area liberale.

Tutti i tre presidenti hanno stigmatizzato l’operato dei partiti di governo – chi ponendo l’accento sulla deriva economica, chi sulla crescente perdita di sicurezza, chi sulla disoccupazione in aumento della manodopera indigena che, seppure perfettamente qualificata, si trova vittima dell’effetto “estromissione” a causa della libera circolazione delle persone – ma tutti con un messaggio chiaro: se si vuole tentare la soluzione di questi tre problemi (e anche di altri), il voto per tutti gli attuali partiti in Consiglio di Stato, che si chiamino Lega, PLRT, PPD o PS, è inutile. L’unica alternativa credibile è LA DESTRA, l’unica forza che – finora solo in Parlamento con l’UDC e con Morisoli per Area liberale, ma che speriamo di vedere ulteriormente rafforzata dopo queste elezioni – si batte senza accordi sottobanco contro lo sperpero, contro nuove tasse, contro preventivi che altro non fanno se non continuare rassegnati a spendere sempre di più.

Hanno poi parlato i candidati al Consiglio di Stato, quindi la fase ufficiale s’è conclusa con il canto dell’inno nazionale sostenuti dalla base musicale della Bandella betonica.

Vi ha fatto seguito la parte ricreativa, con un rinfresco offerto nella stupenda cornice del patio del palazzo comunale di Bellinzona, durante il quale i presenti hanno potuto intrattenersi con i candidati de LA DESTRA.

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