La deriva socialista del Consiglio federale

Ott 30 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 728 Visite • Commenti disabilitati su La deriva socialista del Consiglio federale

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L’UDC fa fatica a comprendere perché il Consiglio federale abbandona, una settimana dopo l’altra, dei valori importanti che fanno il successo economico della Svizzera. Dopo il controllo statale dei salari approvato la settimana scorsa, ecco la revisione del contratto di locazione che attenta al diritto di proprietà. La deriva socialista del governo svizzero prosegue.

Una settimana fa, il Consiglio federale ha deciso d’intervenire pesantemente sul mercato del lavoro, moltiplicando le misure burocratiche per controllare l’uguaglianza dei salari. Si tratta di un’ulteriore tappa nella cascata di interventi pubblici in un mercato del lavoro la cui flessibilità è stata finora uno dei suoi massimi punti di forza. La maggior parte di queste restrizioni, grevi di conseguenze perché incidono negativamente sulla competitività minacciando l’impiego, sono un effetto della libera circolazione delle persone.

È lo stesso motivo che spinge oggi il Consiglio federale a limitare il diritto alla proprietà privata, regolamentando il mercato dell’alloggio. L’obbligo imposto in tutta la Svizzera di utilizzare una formula particolare appesantisce la burocrazia e provoca un’incertezza del diritto. Questa costrizione tocca soprattutto i proprietari del ceto medio. Invece di limitare finalmente l’immigrazione, come l’hanno chiesto popolo e cantoni, il Consiglio federale prosegue in una politica socialista agendo sui sintomi.

 

UDC Svizzera 

Berna, 28 ottobre 2014

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