La Costituzione federale nel cestino della carta straccia?

Nov 2 • L'opinione, Prima Pagina • 32 Views • Commenti disabilitati su La Costituzione federale nel cestino della carta straccia?

Rolando Burkhard

L’iniziativa per l’autodeterminazione sarà presto in votazione. Se sarà respinta, potremo semplicemente gettare la nostra Costituzione federale nel cestino, perché qualsiasi diritto internazionale inventato da chicchessia, le sarà anteposto e renderà la nostra Costituzione semplice carta straccia.

Vogliamo – solo perché la nostra nave sta attualmente navigando nelle acque un po’ burrascose dell’UE –  gettare fuori bordo la nostra Costituzione dandola in pasto agli squali dell’UE? Chi respinge l’iniziativa per l’autodeterminazione fa esattamente questo. E lo fanno tutti coloro che , per comodità, non vanno a votare per l’iniziativa.

Nella nostra Costituzione federale del 1848, l’art. 2 recita: „La Lega ha per scopo: di sostenere l’indipendenza della Patria contro lo straniero, di mantenere la pace e l’ordine nell’interno, di proteggere la libertà e i diritti dei Confederati, e di aumentare la loro comune prosperità”.

Nella sua versione valida attualmente, la Costituzione federale recita all’art. 2 cpv 1: “La Confederazione Svizzera tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l’indipendenza e la sicurezza del Paese”. La “prosperità” è citata al cpv 2 e ora non è più solo la “loro” (ossia dei soli Confederati, bensì anche di qualunque immigrato). Inoltre, nel nuovo articolo della Costituzione concernente lo scopo della Confederazione,  seguono in ulteriori capoversi – probabilmente per motivi d’opportunità della “political correctness”? – accenni alle pari opportunità, alla conservazione duratura delle basi naturali della vita e a un ordine internazionale giusto e pacifico.

 

Dal pensiero originale della prima Costituzione federale ci siamo quindi già allontanati parecchio. Il termine “Patria” e l’aggiunta “contro lo straniero” con riferimento all’indipendenza del paese, sono caduti, mentre è apparsa l’aggiunta “ordine internazionale giusto e pacifico”. Ciò che è rimasto nella Costituzione in vigore, e che perciò dovrebbe teoricamente ancora fare stato, è il passaggio inerente alla “tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l’indipendenza e la sicurezza del Paese”. Ma come siamo messi in questo contesto?

Male. Già fino a oggi, a causa della politica della Berna federale e della giurisprudenza del Tribunale federale. Respingendo l’iniziativa per l’autodeterminazione rischiamo di rinunciare a quel poco che l’attuale Costituzione federale ancora ci assicura in materia di diritti popolari e di indipendenza. Perché, di fatto, abrogheremmo completamente la Costituzione, sostituendola definitivamente con un diritto internazionale che non saremmo noi a decidere.

Chi non dice SÌ all’iniziativa per l’autodeterminazione, non ha capito la Svizzera. Chi non lo fa, potrà poi solo piangere se stesso.

Comments are closed.

« »