La cassa malati unica? No grazie, non siamo così ingenui e illusi!

Set 7 • Dal Cantone, L'opinione • 1113 Views • Commenti disabilitati su La cassa malati unica? No grazie, non siamo così ingenui e illusi!

Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Capogruppo UDC in Gran Consiglio

Malgrado i molti scritti pro e contro e gli ottimi contributi di colleghi e personaggi che hanno espresso il loro autorevole parere contrario a quella che ritengo una vera e propria follia per la nostra medicina, la qualità delle cure e il contenimento dei costi, malgrado tutto ciò ritengo di poter essere di qualche utilità – con questo mio scritto – per chi ancora dovesse nutrire dubbi in proposito. Anzitutto se confrontiamo la gestione pubblica delle assicurazioni sociali (Assicurazione Invalidità in primis): costosa, deficitaria, insoddisfacente nelle prestazioni e addirittura inique. Inoltre, per chi non lo ricordasse, in passato avevamo già sperimentato le casse malati pubbliche comunali, intercomunali o consortili che dovettero chiudere i battenti per l’incapacità di gestire costi e premi. Soprattutto però è bene sottolineare che con la cassa unica non vi sarà alcuna diminuzione dei costi: su questo punto bisogna essere molto chiari e lucidi. Se a tutto ciò si aggiunge poi che la centralizzazione a Berna non favorirà in nessun caso i cantoni periferici e minoritari come il Ticino e che inoltre la perdita in termine di qualità, prestazioni, libertà di scelta sono parte integrante di questa opzione, beh, tutto ciò dovrebbe dare un primo assaggio di ciò che comporterebbe la cassa unica. Per chi poi dovesse nutrire ancora dubbi relativamente al fatto che una cassa malati unica sarebbe una sciagura per la nostra medicina e gli interessi degli assicurati, beh, vale la pena dare un’occhiata ai sistemi assicurativi nazionali (statali) dei paesi a noi vicini, Italia in primis, per togliere qualsiasi dubbio residuo.  Per concludere devo ricordare, ancora, che – come riportato anche nel messaggio del Consiglio federale – lo scopo principale dell’iniziativa popolare non è quello di arginare i costi della sanità ma l’istituzione da parte della Confederazione di una cassa pubblica nazionale cui affidare l’esercizio dell’assicurazione obbligatorie delle cure medico-sanitarie! E, ancora, in questa stessa iniziativa non sono nemmeno previsti impegni volti ad adottare misure di arginamento dei costi. Il che è tutto dire! Quindi, in conclusione, facciamo attenzione a non lasciarci incantare da storielle caramellose e minestre riscaldate che non hanno alcun reale potenziale innovativo e non rappresentano una soluzione al problema dei costi della salute ma, semmai, una ulteriore ipoteca che andrebbe ad aggiungersi allo stesso, aggravandolo ulteriormente e compromettendo pesantemente il nostro collaudato e valido sistema sanitario nazionale.

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