Inizio d’anno con due buone notizie!

Feb 5 • Dall'UDC, Prima Pagina • 578 Views • Commenti disabilitati su Inizio d’anno con due buone notizie!

Il 2016, per noi dell’UDC, a livello nazionale è iniziato con un paio di notizie che

si attendevano  e si sperava che fossere di buon auspicio.                                                                      Scriviamo dell’iniziativa che chiede la soppressione del  canone radiotelevisivo.                La stessa, denominata “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)” ha raccolto ben 112’191 firme risultate valide delle 112’876 inoltrate dai promotori. Lo ha indicato il 15 gennaio la Cancelleria federale.

Le firme erano state consegnate, a Palazzo federale  il 15 dicembre scorso.                                                   L’iniziativa, che aveva visto fra i promotori pure i Giovani UDC del nostro cantone, nel testo lanciato dall’Associazione “No Billag”, prevede che la Confederazione non possa riscuotere canoni, né sovvenzionare o gestire emittenti radiofoniche o televisive. Se l’iniziativa venisse accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone saranno revocate senza indennizzo. La nuova regola, che entrerebbe in vigore il primo gennaio dell’anno seguente  la votazione popolare, prevede anche che le concessioni radio-TV vadano periodicamente messe all’asta.                                                                                             Allo stato attuale, la SSR SRG riceve il 96,5 % dei diritti televisivi e ha un monopolio di fatto. La mancanza di concorrenza porta a uno spreco spropositato da parte della TV di Stato, come per esempio il salario esagerato dell’attuale direttore Roger de Weck di 543’784 franchi all’anno o il paracadute d’oro come quello dell’ ex Direttore della SRF Ueli Haldimann (CHF 330’000 ). Tali importi sono pagati dal pubblico – senza possibilità di scelta o alternativa. Inoltre, l’onere amministrativo per la riscossione dei canoni radio-televisivi è scandaloso: sotto l’attuale regime, la Billag spreca annualmente ben  57 milioni.  Rammentiamo che il 14 giugno 2015 il popolo svizzero ha accettato con soltanto 3’174 voti di scarto la revisione della legge sulla radiotelevisione (LRTV), e con essa una nuova imposta sui media. A livello cantonale, la proposta era stata bocciata in 17 cantoni e approvata in 7, ma la maggioranza dei cantoni non era richiesta per l’approvazione finale. Inoltre, i sostenitori di questo progetto hanno promesso solennemente che il canone non sarà aumentato. Un argomento facile per i parlamentari di sinistra e di centrosinistra, perché non dovranno comunque tener fede alle loro promesse. La LRTV modificata dà infatti al Consiglio federale la competenza di fissare l’ammontare di questo prelievo obbligatorio.L’aumento del canone è solo una questione di tempo. Quindi attendiamo le ulteriori decisioni in merito.

 

L’altra buona notizia è che il referendum contro la legge sull’asilo, lanciato dall’UDC nazionale lo scorso mese di ottobre, è riuscito. Infatti il 14 gennaio sono state consegnate Berna ben 65’376 firme valide, per un referendum occorrono 50 mila firme. Quindi anche su questo delicato tema il popolo Svizzero sarà chiamato a pronunciarsi e, con tutto quel che sta succedendo nel mondo, riteniamo che in votazione, l’accettazione del referendum dell’UDC contro la revisione della legge sull’asilo, non sia un’utopia. Rammentiamo che,

in particolare, si contesta soprattutto la gratuità dell’assistenza legale ai richiedenti l’asilo.

 

GF

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