Infierire su una piagnona incontinente?

Mag 13 • L'opinione, Prima Pagina • 382 Visite • Commenti disabilitati su Infierire su una piagnona incontinente?

Black Rot

Black Rot

Dopo tutto ciò che è già stato pubblicato da parte dei media, scrivere anch’io sull’incompetenza sinistroide e sul dubbio valore dell‘arte drammatica della nostra ministra dell’asilo Sommaruga, è quasi eccessivo. È come sparare sulla Croce rossa, rasenta la profanazione di cadavere. E tuttavia …

 

Solo una cosa mi ha veramente sorpreso: che l’incontinente piagnona Sommaruga sia scappata solo dal Consiglio nazionale, dopo le affermazioni critiche (ma peraltro in nessun modo insultanti) di Roger Köppel, e non invece dalla trasmissione della SF1 “Arena” – dove, in mancanza d’argomenti contro le domande critiche degli UDC Köppel e Brunner, si è limitata a lanciare sguardi disperati a sinistra, a destra e dietro di lei, in cerca d’aiuto. Ma il presidente del PPD Pfister non le è stato di particolare aiuto, il consigliere nazionale verde Glättli ha portato avanti come sempre la sua linea politica, e il capo del SEM Gattiker non era nemmeno presente. E la buona signora Sommaruga si è trovata confusa a balbettare di volta in volta, con fatica – lungi da qualsiasi risposta concreta – delle prese di posizione preconfezionate.   

 

In verità, dire qualcosa di realmente convincente a favore della revisione della legge sull’asilo, era un compito troppo difficile: perché si tratta di una mistificazione con la quale si vuole gettare fumo negli occhi con il pretesto di una presunta accelerazione della procedura d’asilo. Qui di seguito le motivazioni: 

 

– La presunta accelerazione della procedura d’asilo, con l’introduzione degli avvocati gratuiti, è solo sulla carta, e oltretutto è costosa. Con gli avvocati gratis, Sommaruga diffonde una cultura della sfiducia. Essa suggerisce che i funzionari incaricati dell’asilo nel suo dipartimento non siano apparentemente in grado di verificare la correttezza dal profilo legale di una richiesta d’asilo.   

 

– Anche nel caso che alcune procedure d’asilo accuratamente selezionate fossero effettivamente accelerate, la revisione della legge sull’asilo otterrà l’effetto contrario. Poiché il richiedente l’asilo respinto non viene praticamente mai espulso bensì, in totale inosservanza della definizione di rifugiato data dal diritto internazionale, autorizzato a rimanere quale ammesso “provvisoriamente” – ossia a restare in pratica vita natural durante – con statuti vieppiù fantasiosi di rifugiato in fuga dalla guerra, da catastrofi, dal clima, dalla miseria o da natanti, la proposta revisione della legge sull’asilo è troppo ghiotta per tutti i cittadini del Terzo mondo con intenzioni migratorie.      

 

– Il Mantra dell’attuale Capo del DFGP non è inoltre assolutamente quello di scoraggiare, bensì di promuovere le future correnti migratorie verso la Svizzera. La sua preoccupazione principale è unicamente il loro alloggiamento. E così si postula concretamente nella legge l’espropriazione di beni immobili privati svizzeri, al fine di alloggiare migranti provenienti da tutto il mondo. (Se così non fosse, come si continua ad affermare, perché allora stabilirlo nella legge?).  

 

– Sommaruga è una convinta sostenitrice dell’UE e orienta la nostra politica d’asilo totalmente su quella dell’UE, che peraltro non ha mai funzionato né mai funzionerà. Invece – come fanno altri Stati più furbi – di semplicemente ignorare gli accordi (Schengen, Dublino, ecc.) gettandoli nel secchio della spazzatura delle utopie euro politiche, li utilizza spietatamente a danno del nostro paese. Saremmo praticamente l’ultimo (e forse l’unico) degli Stati europei ad applicarli, nonostante la (o proprio  a causa della) non appartenenza all’UE. 

 

Dopo un’obiettiva analisi, la proposta di legge sull’asilo di Sommaruga deve essere respinta da chiunque sia ancora dotato di umano buonsenso. Ma magari sarà cionondimeno accettata il 5 giugno. Perché, a eccezione dell’UDC, le lacrime di questa piagnona trovano una compassione trasversale ai partiti e non si vuole che, di fronte ai chiari argomenti contrari, l’incontinenza latente abbia ancora il sopravvento facendola scappare via, o chissà cosa ancora potrebbe fare in caso di una sconfitta nelle urne.  

 

Io voterò comunque convinto contro la proposta di legge. Che la Sommaruga pianga o scappi via, non m’importa minimamente. Perché a far piangere non è tanto lei, quanto la sua politica d’asilo e di migrazione, catastrofica per la Svizzera. A mio avviso poi, può scappare via in ogni momento ma, per favore, in modo definitivo – non solo (come scoperto dalla presidente del Consiglio nazionale Markwalder) per andare velocemente al WC. Per contro, augurerei di tutto cuore all’attrice di talento e di per sé nemmeno antipatica Sommaruga, una carriera quale pianista: pare che sia eccezionale nella marcia funebre di Chopin.

 

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