Impressionante Landsgemeinde dei motociclisti: “Libertà invece di angherie”

Set 8 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1095 Visite • Commenti disabilitati su Impressionante Landsgemeinde dei motociclisti: “Libertà invece di angherie”

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Organizzata dall’UDC Svizzera e dal comitato “Libertà invece di angherie”, la 2a Landsgemeinde dei motociclisti ha attirato più di 1’000 centauri, uomini e donne, sul Raten a Oberägeri (ZG). Davanti a questa grande manifestazione animata da musica rock e country, il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, ha ricordato che la libertà – “per la quale dobbiamo batterci ogni giorno” – è di fatto l’obiettivo politico centrale della Confederazione. Mentre che Valentin Landmann ha messo in guardia contro la sottomissione della Svizzera al diritto internazionale, i consiglieri nazionali Walter Wobmann e Hans Fehr hanno chiesto “libertà invece di angherie” per le centinaia di migliaia di motociclisti svizzeri. La Landsgemeinde ha poi adottato una risoluzione con delle rivendicazioni concrete che l’UDC si sforzerà di far valere in Parlamento.  

 

Nel panorama eccezionale del colle del Raten fra Oberägeri e Einsiedeln, l’UDC Svizzera e il comitato “Libertà invece di angherie” hanno tenuto, sabato 7 settembre 2013, la seconda “Landsgemeinde dei motociclisti”. L’immenso parcheggio del ristorante Raten era completamente occupato dalle moto e dai loro piloti e passeggeri. La manifestazione s’è svolta al suono della musica country e rock, stuzzicata dagli allettanti odori delle grigliate.

 

Ueli Maurer, presidente della Confederazione, che è arrivato fra i nutriti applausi su una moto a tre ruote, un trike, ha fatto notare che invidiava i motociclisti, incarnazione della libertà, quando deve battersi ogni giorno nel suo ufficio contro dei testi di legge e altri attentati alla libertà. La libertà è sempre stata l’ideale politico centrale del nostro paese, ha rilevato, ricordando che essa è sovente minacciata e che ha  spesso dovuto essere difesa. Oggi come domani, la nostra libertà è attaccata da moderni balivi. Dobbiamo dar prova di coraggio e di fermezza di fronte a questi ambienti. Il presidente della Confederazione ha messo in guardia contro una Svizzera privata della sua sicurezza e della libertà, incapace di difendersi, appellandosi all’assemblea affinché sia mantenuto il servizio militare obbligatorio come dovere civico naturale e si respinga massicciamente l’”iniziativa contro la libertà”.

 

Valentin Landmann a invitato i motociclisti ad agire quali cittadine e cittadini consapevoli delle loro responsabilità, rifiutando qualsiasi subordinazione del diritto svizzero a quello internazionale, come tenta di fare il Consiglio federale. “Se riprendiamo “dinamicamente”, ossia automaticamente, il diritto straniero, perderemo tutta la nostra autodeterminazione, e quindi la libertà”, ha dichiarato.

 

Il consigliere nazionale Walter Wobmann, presidente della Federazione motociclistica svizzera (FMS), ha messo in guardia contro i massicci aumenti del prezzo della benzina, come pure delle restrizioni, divieti e altre misure vessatorie nei confronti dei motociclisti. Si è detto felice della riuscita del referendum contro l’aumento del prezzo della vignetta autostradale. La vignetta autostradale per i motociclisti deve essere combattuta per principio. Stessa constatazione per le norme tecniche insensate che la Svizzera impone alle moto.

 

L’assemblea ha infine approvato una risoluzione presentata dal consigliere nazionale Hans Fehr, che presenta le rivendicazioni seguenti: limiti di velocità stabili (e non costantemente modificati); ulteriori misure tecniche per aumentare la sicurezza sulle nostre strade; più parcheggi gratuiti per moto nelle città; fine delle multe eccessive; abbandono dei radar che non servono alla sicurezza stradale; abrogazione del divieto delle corse in circuito.

 

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