Il voto elettronico distrugge la fiducia nella democrazia

Mag 3 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 298 Views • Commenti disabilitati su Il voto elettronico distrugge la fiducia nella democrazia

La procedura di consultazione sulla modifica della legge federale sui diritti politici (inserimento del sistema di voto elettronico nel diritto ordinario) giungerà a scadenza il 29 aprile. Il Consiglio federale vuole adottare il voto elettronico quale terzo canale di voto ordinario. L’UDC vi si oppone con determinazione: il voto elettronico è costoso e inaffidabile. La cosa più grave, tuttavia, è che il voto elettronico minaccia la nostra democrazia, perché apre la via a qualsiasi tipo di manipolazione criminale.

Il sistema di voto elettronico è inutile, oneroso e richiede importanti risorse amministrative. Il suo difetto più grave è tuttavia quello di essere soggetto a manipolazioni. Poiché dei governi stranieri e delle organizzazioni criminali potrebbero influenzare per via elettronica elezioni e votazioni secondo i loro interessi, il sistema di voto via Internet mina la fiducia delle cittadine e dei cittadini nella nostra democrazia. Sarebbe un danno irreparabile per il nostro paese.

Altri paesi, come la Norvegia, la Finlandia, la Gran Bretagna, la Francia e la Germania hanno da tempo compreso questi rischi e rinunciato a introdurre il voto elettronico, quando non addirittura a vietarlo. Inchieste ed esperienze fatte all’estero e in Svizzera hanno inoltre dimostrato che il voto elettronico non aumenta la partecipazione, non attira più giovani elle urne e non è meno caro della procedura di voto classica.

Si è d’altronde appreso recentemente che il sistema di voto elettronico della Posta non ha superato il test di stress: esperti informatici di fama nazionale e internazionale vi hanno infatti scoperto delle gravi lacune in materia di sicurezza.

Il sistema attuale è sicuro e trasparente

I progetti sostenuti dalla Confederazione non solo comportano dei pericoli, ma non offrono alcun vantaggio. L’UDC rifiuta quindi con determinazione l’introduzione del voto elettronico in Svizzera. Essa ha depositato un intervento in questo senso durante la sessione parlamentare invernale e ha chiesto, rispondendo alla consultazione, una sospensione della procedura d’introduzione del voto elettronico.

I risultati delle elezioni e delle votazioni devono essere comprensibili e verificabili per i cittadini. Le manipolazioni devono essere escluse e il segreto del voto deve essere protetto. Queste esigenze sono soddisfatte dall’attuale sistema di spoglio decentralizzato delle schede di voto, procedura che ha dato buona prova di sé da molto tempo. L’UDC combatte energicamente l’introduzione di un sistema di voto elettronico centralizzato e imposto in tutta la Svizzera.

 

Firmate ancora oggi l’iniziativa popolare federale per una moratoria sul voto elettronico (www.moratoria-voto-elettronico.ch)! Grazie.

 

UDC Svizzera

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