Il tormento della scelta

Mar 24 • L'opinione, Prima Pagina • 346 Views • Commenti disabilitati su Il tormento della scelta

Un po‘ di umorismo

 

Alexandra o Annabelle? Amandine o Celtiane? Eventualmente Charlotte? O magari piuttosto Antina, Agata o Erika? È disponibile anche Victoria, oppure Désirée e Ditta. Nicola e Laura vengono dopo. Laura la conosco, è veramente attraente ma, purtroppo, al momento non ancora pronta. In compenso, si presenta Jelly quale affascinante alternativa. Venezia non la conosco. O, per una volta, potrebbe essere qualcosa di esclusivo: forse Lady Claire, Lady Rosetta o Lady Christl? In ogni caso – quale uomo tendenzialmente più attirato dal sesso femminile – rinuncio a Challenger, Innovator, Pirol, Hermes e Gwenne. Dell’asessuato Panda non se ne parla nemmeno.

Oggi opto per Victoria

Sempre delle scelte così difficili. Ma la scelta giusta è determinante per un ottimale benessere fisico. Qualche volta soffice e qualche volta dura, talvolta di forma oblunga e talvolta rotonde, a volte con macchie e altre con occhi più o meno profondi. Qualche volta destinate a durare a lungo, qualche altra per un piacere a breve termine. Oggi non vado sulla fine e umida Charlotte, scelgo Victoria. Suona bene. Perché, secondo i dati che l’accompagnano, è un po’ dura, s’accompagna bene a tutto, offre le sue qualità anche sul lungo periodo e va in vacanza solo da luglio a ottobre; in realtà non sembra amare molto la doccia e odia gli gnocchi, che a me piacciono invece tanto.

La scelta è fatta: quindi si va giù all’Eros-Center?

Qui vi sbagliate di grosso! Perché la summenzionata lista di nomi non è tratta da un Eros-Center o dalla pagina pubblicitaria con offerte sessuali di qualche giornale. Proviene invece da Agro-Marketing Suisse 2017. Si tratta di tipi di patata – che, per stessa ammissione degli autori, cambiano sovente di nome. Quelle che trovate, non trovate ancora o che non trovate più nei nostri negozi. Cosicché, Victoria non è una “Escort-girl”, bensì una patata attualmente in offerta, che resiste alla cottura, è utilizzabile in diverse maniere e (non lavata) si conserva bene nel tempo.

L’offerta di patate crea più confusione di quella erotica

Crea confusione, perché i nomi dei tipi di patata sugli scaffali dei punti di vendita cambiano praticamente ogni cinque giorni. E così, quasi a ogni nuovo acquisto, si porta a casa una nuova signora patata con qualità sconosciute. Quando si hanno a casa dei resti bisogna fare moltissima attenzione, perché Désirée e Victoria non si sopportano proprio nella padella dei rösti: all’oblunga e soffice Désirée, la dura Victoria strapperebbe gli occhi. Che fare? Per motivi di spazio e di costi, sono pochi coloro che possono permettersi un harem di patate in cantina per tutte le specialità culinarie preferite.

Ah, com’era tutto più semplice una volta

Sì, una volta si acquistava un sacco in iuta con 50 Kg del tipo Bintje (nella lista dal 1935), e si avevano delle patate conservabili sul lungo periodo, oltretutto utilizzabili per tutti i piatti: insalata di patate, patate lesse, patate arrostite, patate bollite con la buccia, rösti, puré di patate, gratin, pommes frites, pommes chips, gnocchi, eccetera. Oggi, al contrario, per acquistare delle patate occorre quasi una laurea in patatologia (la “potatology” esiste davvero: let’s study potatology !).

Mi sono deciso: stasera, invece di patate, si mangia solo pasta. Almeno di quella ce n’è un tipo solo, gli spaghetti. O forse mi sbaglio?

 

Ronco

 

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