Il Ticino come l’OK Corral?

Ott 24 • L'opinione, Prima Pagina • 563 Visite • Commenti disabilitati su Il Ticino come l’OK Corral?

Drake

La libera circolazione dei criminali

Chiasso, Castelrotto e dintorni: sono alcuni esempi recenti dell’evoluzione della criminalità in questa che, un tempo, era un’amena terra! Non stiamo parlando di “ladri di polli”, ma di gente che prima spara e poi parla. Delinquenti che entrano ed escono liberamente grazie alle porte e alle finestre spalancate, che “qualcuno” ha voluto scientemente aprire per non essere da meno dei paesi che ci circondano e per ottemperare agli ordini che non vengono da Berna o Bellinzona, bensì da un potere che siede altrove. Siede, poltrisce e combina immani disastri. In quella sede si decide il destino di milioni di persone, si discetta sulla misura dei cetrioli, della curvatura delle banane, del diametro dei piselli e su come debba essere cucinata la pizza! Facezie, ciofeche indigeste, che vengono pedissequamente applicate anche quando non ce ne sarebbe la necessità poiché, con quel “potere”, noi non abbiamo nulla a che fare, essendo liberi (?) e indipendenti (?). Condizioni che sembrano dar fastidio ai nostri governanti, affetti da complessi d’inferiorità e sudditanza che non fanno di certo gli interessi degli abitanti di questo paese.

Tornando ai recenti fatti di cronaca, non deve stupirci l’asserzione fatta dai numerosi manigoldi ospitati nelle nostre – e a nostre spese – patrie galere: citiamo: “… è facile delinquere in Svizzera, poiché gli Svizzeri sono ingenui ” (sic!!)

Che gli Svizzeri siano ingenui e boccaloni non ci piove, esempi che suffragano questa peculiarità non mancano di certo, ma lasciamo perdere!

Siccome le “porte” sono oramai spalancate, grazie anche a certi trattati che promettevano sicurezza, che più sicurezza non si può, ora stiamo raccogliendo ciò che stupidamente è stato seminato. Come se ciò non bastasse, abbiamo pure l’impressione che nell’apparato giustizia qualcosa si sia inceppato: ciò non è più tollerabile! C’è troppa incomprensibile clemenza nei confronti di chi delinque deliberatamente, pene risibili, troppe “condizionali” che non contribuiscono ad arginare la criminalità, ma inducono i potenziali delinquenti a osare sempre di più e a rimanere praticamente impuniti. Si applicasse almeno il decreto d’espulsione a pena scontata! “Non si può fare!” E chi lo dice, chi lo decide? Intanto ce li teniamo.

Molti sono “svizzeri” ai quali, il passaporto è stato concesso alla stessa velocità della luce! Provengono da paesi dove le guerre sono finite da un pezzo! Sì, stiamo parlando di quelle “opportunità” che dovevano “arricchirci” e che adesso hanno messo radici da noi e si comportano come sappiamo! Gli autori del delitto di Chiasso non sono propriamente patrizi! Un paio di loro ha già commesso reati che dovevano essere severamente sanzionati, invece, dopo qualche giorno di fermo e una “tiratina d’orecchi”, eccoli fuori, pronti, con arroganza, a ricominciare!

Altro edificante esempio: un tizio, anch’egli venuto da lontano, siccome in contrasto con il patrigno, decide un giorno di sopprimerlo e di farlo letteralmente a fettine. Siccome è minorenne (infanzia infelice e bla bla bla) gli si comminano, malgrado l’orrendo crimine, soli quattro anni di galera! Intanto “l’apprendista macellaio” sta già godendo del regime di semi libertà e presto sarà libero come un uccello! In quanto a rimandarlo al suo paesello, non se né parla nemmeno!

Le statistiche, seppur “addomesticate”, indicano che la delinquenza sta aumentando. I tempi dell’uscio di casa aperto sono un ricordo del passato. I nostri agenti di polizia, le guardie di confine, i tutori dell’ordine insomma, ne sanno qualcosa e considerati gli effettivi – sui quali qualcuno vorrebbe anche lesinare – sono comunque da elogiare. A complicare il tutto c’è poi da considerare quella che possiamo definire la moda imperante, quella che fa tendenza e dettata, come sappiamo, dai noti stilisti “Buonismo & Garantismo”. Binomio ideale per le “sfilate” che compiono negli appartamenti, case, negozi, uffici postali gli “indossatori” che sappiamo, tutelati dal sindacato dei diritti che pare misconoscere i doveri, quelli per intenderci, che impone il vivere civile!

C’è inoltre un’aggravante: il modus operandi che deve preoccupare, perché spesso appaiono le armi. Vai poi a capire se sono vere o finte! Reagire, in questi casi, può costare caro. Oltre a ciò, uno ci pensa prima di difendersi: c’è sempre la legge che, sulla famosa proporzionalità in fatto di legittima difesa, non è certo favorevole al cittadino onesto. Come dire: oltre il danno anche la beffa! È tempo di un salutare “giro di vite” prima che questo paese si trasformi in un OK Corral!

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