Il senatore è inciampato in una bottiglia!

Giu 14 • L'opinione, Prima Pagina • 286 Views • Commenti disabilitati su Il senatore è inciampato in una bottiglia!

Forse è una delle tante scolate a garganella da Juncker, oramai cotto e stracotto e in procinto di andarsene in pensione. Lo farà con un rimpianto: quello di non averci fatto sottoscrivere il “disaccordo” quadro istituzionale nei tempi che si era imposto per concludere l’ignominioso contratto.

Uguali mugugni da parte del CF, che in un impeto incontrollabile e una voglia matta di esperienze sadomaso, avrebbe preferito cedere ipso facto alla lussuria di Madame Europa. Calma e gesso! Che fretta c’è? Cerchiamo di controllare la libido e di non sbavare oltre misura! Un minimo di pudore alle prime avances, dovrebbe essere di rigore! Il bon ton e la dignità, lo impongono.

In merito alla deleteria libera circolazione, “dire no senza sapere cosa fare dopo” – come affermato dal senatore extra large – ci rimanda alla votazione del 19 maggio.

I contrari al diktat disarmista imposto dalla UE, hanno capito benissimo cosa accadrà in futuro! Purtroppo, ora è tardi per cambiare le cose! Le promesse che “tanto non cambierà niente”, sono state le esche sapientemente innescate per i boccaloni di questo paese!

Egregio senatore! Siccome non siamo ingenui, sappiamo benissimo come andrà a finire! I cittadini onesti saranno totalmente disarmati e i delinquenti armati fino ai denti, alla faccia di Schengen che dovrebbe garantirci sicurezza totale. Basta crederci!

Infatti, si vede cosa sta capitando in Europa e quotidianamente anche da noi, dove la delinquenza d’importazione è in aumento e i nostri confini totalmente alla mercé delle “risorse” e delle “opportunità” di cui ancora si favoleggia! E, a tal proposito, complimenti vivissimi ai suoi colleghi, sì quelli che hanno votato a favore dei jihadisti, permettendo loro di rimanere tranquillamente in Svizzera e farsi mantenere a sbafo! Con politici di questo spessore, il futuro di questo paese è assicurato quanto quello di un malato terminale!

Se vogliamo parlare di “trappola”, è quella che vi accingete a tendere con lo scopo di favorire le potenti, spregiudicate lobby economico-finanziarie e i relativi consigli d’amministrazione di cui fate parte! Possiamo capire! Contribuiscono a farvi guadagnare – con poca fatica – somme non da poco, a scapito della gente che si fa il classico mazzo, che vede i posti di lavoro a rischio, costretta ad accettare stipendi da fame grazie alla funesta libera circolazione che voi difendete a spada tratta, furbescamente consci di questa equazione: più manodopera a basso costo = maggiori guadagni per i sempre più famelici squali!

Altro che venirci a dire che “bisogna sapere cosa fare!” Lo sappiamo, eccome!

Ma a voi ciò non sta bene, perché lede i vostri interessi che, come sempre, sono a favore di pochi eletti, a scapito di altri, che pochi non sono! Queste sono le vere conseguenze che ricadranno sulla popolazione! Altro che blaterare in TV sull’iniziativa UDC, definita “pericolosa”. Se di pericolo vogliamo parlare, è quello che si corre nel mandare a Berna certi personaggi, che degli interessi di questo paese se ne sbattono bellamente!

Senatore! Sempre per non passare per fessi, faccia capire ai CF di sua conoscenza con i quali ha analoghe affinità, che al “far finta di ripensarci”, al temporeggiare a proposito della firma del “disaccordo” quadro, non ci crede nessuno! È solo una messa in scena, uno specchietto per le allodole, in vista dell’appuntamento d’ottobre con le federali! Siccome nessuno ha intenzione di evirarsi, meglio tergiversare!

Bruxelles lo ha capito e attende con fiducia la firma, ovvero la resa incondizionata!

Inciampando in una bottiglia ci si può fare molto male! Quindi, attenti a dove si mettono i piedi!

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