Il prezzo delle espulsioni impedite

Dic 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 740 Visite • Commenti disabilitati su Il prezzo delle espulsioni impedite

Oskar Freysinger, consigliere di Stato del canton Vallese, Dipartimento della formazione e della sicurezza, Savièse (VS)

Oskar Freysinger, consigliere di Stato del canton Vallese, Dipartimento della formazione e della sicurezza, Savièse (VS)

L’iniziativa UDC per l’espulsione è stata approvata il 28 novembre 2010 dal 52,3% delle cittadine e dei cittadini e da 17 cantoni. Lo stesso giorno, il sovrano ha respinto il controprogetto del governo, che mirava a diluire le norme sull’espulsione dei delinquenti stranieri. E che cosa si è fatto durante i cinque anni che hanno fatto seguito al verdetto popolare? Niente, assolutamente niente! L’UDC è stata perciò costretta a lanciare la sua cosiddetta iniziativa d’attuazione, per forzare il governo a rispettare la volontà del popolo.
Criminalità importata
Questo atteggiamento è tanto più scioccante in quanto i cantoni, di cui si conoscono i problemi budgetari, sono colpiti da costi supplementari considerevoli nel settore dell’esecuzione delle pene. In quanto ministro della formazione e della sicurezza del canton Vallese, sono confrontato a un problema oneroso che nessuno vuole chiamare con il suo nome: ossia l’importazione della criminalità a seguito della permeabilità delle nostre frontiere che, a sua volta, è la conseguenza di un accordo internazionale. Smettiamola di farne un tabù e citiamo qualche cifra concreta.
Onerosa esecuzione delle pene e delle misure per gli stranieri
Proiettata su tutto l’arco del 2015 (estensione delle statistiche dei primi 9 mesi a tutto l’anno), l’esecuzione delle pene e delle misure costa al Vallese 20,6 milioni di franchi. Il 30,1% dei detenuti è svizzero, il 69,9% è straniero. I detenuti svizzeri costano quindi 6,2 milioni, quelli stranieri 14,4 milioni di franchi. Questo importo comprende la detenzione provvisoria, l’esecuzione delle pene, le misure coercitive, i regimi di semi-libertà e il lavoro esterno, come pure l’esecuzione delle misure per minorenni e giovani adulti. A questi circa 20 milioni di franchi bisogna aggiungere 1,9 milioni per le esecuzioni delle pene fuori cantone, di cui 1,4 milioni sono per detenuti stranieri. Infine, l’esecuzione fuori cantone delle misure costa 3,7 milioni di franchi, di cui circa 816’000 per gli stranieri. In totale, l’esecuzione delle pene e delle misure per i detenuti stranieri sarà quindi costata al canton Vallese, nel 2015, 16,66 milioni di franchi.
Fino a 2’000 franchi al giorno
Occorre rilevare, in questo senso, che i costi giornalieri sui quali si basa questo bilancio sono a dei prezzi concordati, dunque definiti politicamente, mentre che i prezzi reali sono molto più elevati. Da notare anche che certi stabilimenti fuori cantone per l’esecuzione delle misure (per casi come quelli di Carlos) fatturano fra i 1’200 e i 2’000 franchi al giorno. Conseguenza: il Consiglio di Stato ha dovuto votare in questi ultimi due anni dei crediti addizionali di 2,5 e 2,8 milioni di franchi per pagare le fatture nel settore dell’esecuzione delle misure. Considerando queste cifre, si può immaginare facilmente quali importi enormi la criminalità importata costi alle collettività pubbliche a livello svizzero.
Carattere preventivo di un’espulsione sistematica
Il problema principale, al quale sono confrontato quale consigliere di Stato nel settore dell’esecuzione delle pene e delle misure, è che l’espulsione e le misure non sono ordinate dai miei servizi, bensì dai tribunali. Il mio dipartimento deve solo pagare le fatture. Un’espulsione sistematica ha un effetto preventivo. I delinquenti stranieri che hanno commesso dei reati gravi  e/o i recidivi che sono stati espulsi, non commettono più delitti in Svizzera. I costi possono così essere realmente abbassati a medio termine per le detenzioni provvisorie e per l0’esecuzione delle misure. Altro effetto utile: la situazione nelle carceri si distenderebbe. Certi stabilimenti penitenziari sono infatti assolutamente sovraccarichi. Nel canton Ginevra, questo problema ha avuto quale effetto che la pena di certi criminali violenti è stata ridotta per far posto a nuovi condannati.
È imperdonabile chiudere gli occhi di fronte a questo problema. Il settore della detenzione penale è una bomba a orologeria in Svizzera, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello umanitario. È perciò indispensabile dotarsi degli strumenti che permettano di correggere una buona parte di questa situazione.
L’iniziativa UDC per l’espulsione effettiva degli stranieri criminali è uno di questi strumenti.

 

Comments are closed.

« »