Il popolo s’è reso conto che si trattava di una pseudo-soluzione

Feb 11 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 41 Views • Commenti disabilitati su Il popolo s’è reso conto che si trattava di una pseudo-soluzione

L’UDC si rallegra del rifiuto dell’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti da parte del popolo svizzero. Questo progetto esagerato non portava alcuna soluzione valida. L’unico intervento realmente efficace contro la cementificazione dei paesaggi è una riduzione dell’immigrazione.

Il rifiuto dell’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti lanciata dai Giovani Verdi, si stava già delineando durante la campagna di voto. È in particolare grazie all’opera di informazione dell’UDC che questo progetto è stato così nettamente bocciato nell’urna. L’UDC ha saputo far comprendere, durante gli scorsi due mesi, a che punto questa iniziativa fosse esagerata e nociva per la Svizzera, per la sua popolazione e per la prosperità del paese.

Questo rifiuto chiaro e netto si spiega anche con il contenuto di questa iniziativa, che non era altro che una pseudo-soluzione del problema della dispersione degli insediamenti. L’unico strumento efficace contro la cementificazione dei nostri paesaggi è una gestione autonoma dell’immigrazione, come chiede l’iniziativa UDC per la limitazione. Una crescita moderata e sopportabile per gli esseri umani e per l’ambiente è possibile unicamente se la Svizzera può decidere lei stessa il numero d’immigranti che hanno il diritto di lavorare e vivere in questo paese.

L’anodina abbreviazione “LPT 2” cela la prossima restrittiva revisione della legislazione sulla pianificazione del territorio. Questa riforma prende principalmente di mira gli spazi nei quali, generalmente, è proibito costruire, dunque al di fuori delle zone edificabili. L’UDC chiede che, prima di appesantire ancora di più questa regolamentazione, si attendano i risultati della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 1) entrata in vigore appena nel 2014 e che non è ancora stata applicata dappertutto.

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