Il Parlamento borghese deve stabilire la rotta

Nov 22 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 697 Visite • Commenti disabilitati su Il Parlamento borghese deve stabilire la rotta

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Il gruppo parlamentare ha esaminato i temi della prossima sessione invernale delle Camere federali. Questa prima sessione della nuova legislatura darà già l’occasione al fronte borghese, rafforzato dalle ultime elezioni, di adottare qualche opzione politica importante, per esempio in politica finanziaria, nella lotta contro una burocrazia imperversante o ancora per rafforzare la sicurezza.

I parlamentari UDC hanno proceduto a un primo esame del preventivo 2016 della Confederazione, che prevede delle spese per 67,134 miliardi di franchi e un deficit finanziario di 402 milioni. Questo saldo negativo è inaccettabile per l’UDC. È da molto tempo che l’UDC si batte contro la crescita sfrenata delle spese federali. È ora che il Parlamento nella sua nuova composizione intervenga a questo livello.

Ridurre le spese

Partendo da queste considerazioni, il gruppo ha deciso di dare il suo sostegno a due proposte che prevedono tanto una riduzione delle spese federali in generale quanto un abbassamento delle spese per il personale al loro livello del 2014: le prime sarebbero ridotte di 3,1 miliardi per calare a 64 miliardi di franchi, le seconde di 160 milioni per essere riportate a 5,4 miliardi di franchi. L’UDC appoggerà anche altre richieste di tagli concernenti dei settori che hanno registrato un aumento superiore alla media negli anni scorsi, come i consulenti esterni (-125 milioni), la cultura (-50 milioni), l’aiuto allo sviluppo (-144 milioni) come pure l’Ufficio federale di statistica (-4,8 milioni). In totale, queste misure di risparmio mirate ammonterebbero a 331 milioni di franchi. L’UDC conta sul sostegno degli altri partiti borghesi per imporre questi tagli.
Stop a una burocrazia imperversante

Bisognerà anche, durante questa sessione, bloccare la revisione insensata e burocratica della legge sulla protezione dell’ambiente, concepita come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare “economia verde”. Il Consiglio federale tenta per questo tramite d’imporre all’economia delle nuove regolamentazioni e misure coercitive. Anche su questo, il PLR e il PPD sono invitati a unirsi all’UDC per porre fine a queste assurdità.

Smettere d’indebolire l’esercito

L’esercito è l’unico compito della Confederazione il cui budget ha subìto dei tagli massicci durante gli ultimi vent’anni. Sarebbe inaccettabile indebolire ancora di più la difesa nazionale. Di fronte all’attuale minaccia terroristica e alle guerre che hanno luogo a qualche ora d’aereo dalla Svizzera, il progetto “Sviluppo dell’esercito” svolge un ruolo di capitale importanza. L’UDC esige perciò il mantenimento di un effettivo di 120’000 militi e di un quadro finanziario di 21,6 miliardi di franchi per gli anni dal 2017 al 2020, al fine di coprire le spese dell’esercito. Questo importo è indispensabile per adempiere il suo mandato costituzionale e per garantire la sicurezza e l’indipendenza del paese. Un quadro finanziario inferiore ai 20 miliardi di franchi per quattro anni sarebbe inaccettabile per il gruppo UDC.

 UDC Svizzera

 

Berna, 21 novembre 2015

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