Il gruppo UDC respinge il controprogetto all’iniziativa “per imprese responsabili”

Dic 6 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 93 Visite • Commenti disabilitati su Il gruppo UDC respinge il controprogetto all’iniziativa “per imprese responsabili”

Gli autori dell’iniziativa popolare “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente” vogliono imporre alle imprese degli ostacoli unici al mondo. Tutte le aziende grandi, medie e piccole – sarebbero responsabili di pretesi attentati ai diritti dell’uomo o all’ambiente. L’UDC respinge sia questa iniziativa, sia un eventuale controprogetto. Inoltre, i parlamentari UDC hanno deciso di depositare diversi interventi. Si tratta, per esempio, di ritirare al Consiglio federale la competenza di fissare di sua autorità dei contingenti di rifugiati da accogliere in Svizzera.

Una responsabilità delle imprese senza che ci sia colpa da parte loro ed estesa inoltre a eventuali reati commessi da fornitori dipendenti o da filiali, sarebbe unica al mondo e fatale per l’economia svizzera. Le aziende con sede in Svizzera dovrebbero essere costantemente in grado di dimostrare di aver avuto una “diligenza ragionevole”, in caso contrario sarebbero tenute a versare dei rimborsi di danni e relativi interessi. Tale costruzione giuridica, e l’inversione dell’onere della prova che ne deriva, sarebbero semplicemente insopportabili per le imprese svizzere. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha elaborato un controprogetto all’iniziativa estrema sulla responsabilità delle aziende. Anche questo testo prevede un esame obbligatorio della diligenza delle imprese, come pure la responsabilità di un gran numero di aziende domiciliate in Svizzera per eventuali violazioni dei diritti umani commesse all’estero. Il gruppo UDC ha esaminato questo controprogetto e ha deciso all’unanimità di respingerlo. Questo oggetto sarà trattato lunedì 11.12.2017 dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.

Il gruppo ha poi adottato diversi interventi nel settore dell’asilo. Un’iniziativa parlamentare chiede che il ricongiungimento familiare per le persone ammesse provvisoriamente sia temporaneamente sospeso. Un altro intervento mira a proibire il versamento di diversi contributi al rimpatrio dei richiedenti l’asilo la cui domanda è stata rifiutata. Inoltre, l’UDC desidera ritirare al Consiglio federale la competenza di far venire in Svizzera, di propria autorità, dei grandi gruppi di rifugiati. Questo genere di decisione dovrebbe in futuro essere preso dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati, e non più dal solo Consiglio federale.

Succede regolarmente che dei falsi invalidi ottengano fraudolentemente delle prestazioni dell’assicurazione-invalidità o dell’assicurazione-infortuni. Diversi comuni hanno così deciso, con successo, di sorvegliare gli assicurati. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha tuttavia statuito che la Svizzera ha bisogno di una base legale dettagliata per poter procedere a questo genere di osservazione. Il gruppo UDC ha dato oggi il suo unanime consenso a un’iniziativa parlamentare che propone una base legale per la sorveglianza di persone sospettate di percepire abusivamente delle prestazioni assicurative.

 

Berna, 5 dicembre 2017

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