Il gruppo UDC è preoccupato di fronte al forte aumento della disoccupazione

Giu 1 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 338 Visite • Commenti disabilitati su Il gruppo UDC è preoccupato di fronte al forte aumento della disoccupazione

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Nel corso della sua seduta di questo martedì, il gruppo parlamentare UDC ha deciso di depositare un’interpellanza urgente concernente il forte aumento della disoccupazione, in particolare fra gli stranieri abitanti in Svizzera. I parlamentari UDC invitano inoltre la Confederazione a moderare le spese per la cooperazione internazionale.

 

Il gruppo UDC è preoccupato di fronte al forte aumento della disoccupazione in Svizzera. Esso ha depositato un’interpellanza urgente richiedente al Consiglio federale di rispondere a diverse domande concernenti questo problema. Il censimento svizzero della manodopera per il primo trimestre 2016 indica che il numero di stranieri senza lavoro supera per la prima volta quello dei disoccupati svizzeri non solo in valore relativo, bensì anche in cifre assolute (128’000 disoccupati stranieri contro 121’000 disoccupati svizzeri). Per rapporto al primo trimestre dell’anno scorso, il numero di stranieri alla ricerca di un lavoro è aumentato quasi due volte più rapidamente (+22,9%) di quello dei disoccupati svizzeri (12,5%).

 

Il messaggio sulla cooperazione internazionale 2017-2020 comprende cinque crediti-quadro per un ammontare di circa 11 miliardi di franchi e prevede una crescita delle spese del 2,7% l’anno. Ma, nonostante il costante aumento delle spese per l’aiuto allo sviluppo, la pressione migratoria di provenienza africana e asiatica non smette di crescere. Dal punto di vista dell’UDC, l’aiuto allo sviluppo deve essere maggiormente mirato e limitato allo 0,4% del PIL, il che equivale a una riduzione di 1,5 miliardi di franchi delle spese supplementari previste. L’UDC insiste inoltre sulla necessità di esigere obbligatoriamente una contropartita all’aiuto svizzero allo sviluppo, sotto forma di accordi di riammissione degli immigranti clandestini originari dei paesi beneficiari.

 Berna, 01 giugno 2016

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