Il dovere di difenderci

Apr 21 • L'opinione, Prima Pagina • 416 Visite • Commenti disabilitati su Il dovere di difenderci

Wyatt Earp, in questa società non è gradito!

Da noi, grazie alla multinazionale del buonismo, del garantismo e del politicamente corretto, la situazione arrischia di diventare similare a quella italiana. Oggi Caino, grazie a un codice penale all’acqua di rose, è più tutelato di Abele, che deve subire e spesso anche tacere! Altro che lamentarsi per la chiusura dei valichi doganali durante le ore notturne! Sinceramente, gli strali e i lai da parte di alcuni esponenti PD – schieramento notoriamente sinistrato – del governo italiano, non ci fanno né caldo né freddo, soprattutto alla luce delle frequenti rapine perpetrate nella zona di confine, un giorno sì e l’altro pure! Per ora non c’è scappato ancora il morto, ma la situazione potrebbe peggiorare e diventare insostenibile come sta avvenendo per esempio in Italia, dove la gente è costretta a vivere barricata in casa perché alla mercé di criminali senza scrupoli che non esitano a riempirti di botte e a farti secco se accenni a difenderti. Non sia mai! Una situazione inammissibile, citiamo: “Peraltro, le cronache parlano anche di reduci di guerra degli anni novanta, gente che ha visto la morte in faccia e non ha niente da perdere, a cavallo sul filo della vita, che sa di rischiare la morte, ma gioca al massimo cercando, attraverso le azioni criminali, di centrare il colpo giusto nella roulette russa delle possibilità”. (fdc)

Eppure, non appena uno reagisce sparando per proteggere i propri cari e beni, viene mobilitato il “coro a cappella” pronto a intonare le litanie che sappiamo, preludio per mettere in croce e punire coloro che, esasperati, hanno deciso di rendere ai delinquenti di turno, pan per focaccia! Ma non è tutto: può capitare – ed è capitato – che al delinquente ferito mentre svolgeva la sua “attività professionale”, venga pure garantito un più che cospicuo indennizzo – e non stiamo parlando di bruscolini – che contribuisce a penalizzare, in maniera ancora più paradossale, la vittima! E la chiamano giustizia!

Stranamente, ai componenti del “coro” al quale accennavamo, fatti del genere non capitano mai! Poiché sarebbe interessante assistere alla loro reazione e nel contempo mettere alla prova la loro coerenza, quella che consiste – ci sembra di capire – nel porgere l’altra guancia. “Gli unici che dormono sonni tranquilli sembrano essere i politici del PD”. Così si dice e così pensa la gente che ha subito aggressioni e anche lutti grazie a questa incomprensibile epidemia buonista che sta stravolgendo l’ordine delle cose in quella che – ripetita iuvant – ci si ostina a chiamare giustizia.

Non possiamo dar torto a Matteo Salvini: ” Se muore un rapinatore non mi dispiace“.

Personalmente siamo dello stesso parere, così come siamo convinti che certi atti criminali debbano essere puniti con la massima severità. Certo che se poi facciamo mente locale al fatto che in questo paese ci teniamo (sic!!) i jihadisti che hanno massacrato donne e bambini, cosa vuoi pretendere che gli si faccia a un delinquente che ti viene in casa a rubare? Ma fateci il piacere!

Il diritto di difendersi è sacrosanto, a meno di essere votati al martirio per propria scelta e convinzione. Personalmente non siamo fra questi. Nel caso ci dovesse capitare, non staremo a cogitare se l’intruso entrato in casa è armato o no, ma reagiremo senza pensarci due volte, poiché la “seconda pensata”, potrebbe costarci la vita. Evidentemente, le armi bisogna saperle usare, soprattutto con determinazione e senza tergiversare! Siamo convinti che un processo (per eccesso di difesa) sia comunque sempre meglio di un funerale!

La difesa è sempre legittima, checché ne dicano le “voci bianche” che sappiamo. In quanto alla “difesa proporzionata all’offesa”, si potrebbe discettare. Infatti questo distinguo, probabilmente non tiene conto del fatto che, se un tizio, di notte entra in casa tua, non è che lo faccia per prendersi un caffè, cantare la ninna nanna ai tuoi bambini o per rimboccarti le coperte! “L’offesa” scatta al momento dell’effrazione e la “difesa” è la naturale quanto umana conseguenza e deve poter essere esercitata con qualsiasi mezzo !

Wyatt Earp, in questa società di fighetti perbenisti, non è persona gradita; a lui vengono preferiti, i fuori legge di Tombstone, determinati a uccidere pur di raggiungere il loro scopo, tanto, anche se beccati sul fatto, ci sarà sempre qualcuno a trovar loro delle attenuanti e a fare la morale a colui che ha osato difendersi da queste “risorse” che l’Europa continua ad importare.

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