Il diritto svizzero prima del diritto internazionale e straniero

Ago 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1335 Visite • Commenti disabilitati su Il diritto svizzero prima del diritto internazionale e straniero

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» Documento di fondo (francese): Le droit suisse avant le droit international et étranger (août 2013) 

 

L’UDC ha tenuto una conferenza stampa per proporre dei mezzi che permettano di arrestare la crescente evizione del diritto svizzero a favore del diritto internazionale e meglio controllare l’influenza del diritto internazionale.  Essa ha proposto delle modifiche costituzionali concrete volte a ristabilire il primato del diritto svizzero democraticamente legittimato rispetto al diritto internazionale. L’UDC spera così di avviare una vasta discussione pubblica sul rapporto fra il diritto nazionale e quello internazionale. Un’iniziativa popolare su questa tematica è all’esame.

 

Da alcuni anni il diritto internazionale penetra sempre di più nel regime giuridico svizzero attraverso diversi canali (trattati internazionali, tribunali internazionali, applicazione volontaria e autonoma). Il Tribunale federale, il Consiglio federale, l’amministrazione, come pure i professori di diritto pubblico e di diritto internazionale, hanno largamente contribuito in questi ultimi decenni a che il diritto internazionale divenga in Svizzera la forza dominante del dibattito politico e dello sviluppo del diritto nazionale. Tutti hanno diffuso il “primato del diritto internazionale sul diritto nazionale” e si sono reciprocamente rafforzati nell’idea che il diritto svizzero debba essere subordinato a quello internazionale. Il Tribunale pone oggi il diritto internazionale al di sopra della Costituzione federale approvata da popolo e cantoni. Il nostro regime di Stato democratico ne è minato. Delle iniziative popolari non sono più applicate. Il popolo e il parlamento perdono la loro influenza creativa sul proprio diritto. I divieti e le regolamentazioni decretate da organizzazioni9 internazionali sono riprese – il più spesso senza dibattito pubblico – nonostante che molte di queste organizzazioni difendano degli interessi politici particolari e non sovente abbiano alcuna legittimità democratica. L’Unione europea è la prima ad essere toccata da queste considerazioni, ma un ragionamento analogo è valido anche per l’ONU, l’OSCE e per le riunioni dei G-20.

 

S’impone una reazione rigorosa

Questa nefasta evoluzione, che minaccia la nostra sovranità e la nostra democrazia, deve essere arrestata. Si tratta, né più né meno, che di sapere se e come la Svizzera possa conservare il proprio diritto e salvaguardare l’evoluzione democraticamente legittimata del suo regime giuridico. L’UDC propone delle risposte a queste domande:

 

  • il      primato della Costituzione federale rispetto al diritto internazionale      deve essere ancorato nella Costituzione con una riserva a favore del      diritto internazionale cogente. Il diritto internazionale cogente sarà la      sola barriera materiale a una modifica costituzionale.
  • Qualsiasi      adeguamento del diritto svizzero al diritto internazionale deve passare      dalla Costituzione, da una legge o da un trattato sottoposto a referendum      (questa norma limiterà soprattutto l’adeguamento volontario autonomo del      diritto svizzero al diritto straniero e la ripresa automatica del diritto      UE).
  • Le decisioni      di tribunali internazionali o di autorità internazionali sono accettabili      in Svizzera unicamente se queste istanze sono indipendenti e se applicano      il diritto come prevaleva all’origine (questa norma esclude la      subordinazione della Svizzera alla Corte di giustizia dell’UE).
  • L’armonia del      diritto nazionale e di quello internazionale deve essere regolata da      princìpi semplici e facilmente comprensibili, ossia:
  1. la Costituzione      è la fonte suprema del diritto svizzero e primeggia su tutto il diritto      internazionale, con riserva del diritto internazionale cogente.
  2. Le leggi più      recenti primeggiano sui trattati internazionali più vecchi. Inversamente,      i trattati internazionali più recenti primeggiano sulle leggi più vecchie,      ma unicamente se il trattato internazionale in questione è stato      sottoposto al referendum.
  3. Le      contraddizioni fra il diritto nazionale e quello internazionale sono      regolate nel modo seguente: (i) in caso di priorità del diritto nazionale,      i trattati internazionali toccati devono essere rinegoziati o, se necessario,      denunciati; (ii) in caso di priorità del diritto internazionale, il      diritto nazionale deve essere adeguato al trattato internazionale      contraddittorio.

Avviare una vasta discussione

Nell’interesse della sua prosperità e per salvaguardare i vantaggi acquisiti grazie al suo lavoro per rapporto agli altri Stati – europei in particolare – la Svizzera deve applicare il principio “Il diritto nazionale prima di quello internazionale”, al fine di mantenere la sua libertà d’azione. Inoltre, si devono chiarire diverse questioni aperte inerenti al rapporto fra il diritto nazionale e il diritto internazionale. In questi ultimi anni, queste imprecisioni hanno nociuto al sistema politico svizzero (per esempio per quanto riguarda l’applicazione di iniziative popolari approvate) e hanno avuto per effetto che il diritto internazionale si è imposto, in sordina e a piccoli passi, prendendo un posto sempre più importante, senza che popolo e cantoni abbiano mai potuto pronunciarsi in proposito.


Queste questioni saranno di bruciante attualità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, in vista dello sviluppo delle relazioni fra la Svizzera e l’Unione europea e nel contesto dell’applicazione di diverse iniziative popolari approvate da popolo e cantoni.

 

L’UDC avvierà una procedura di consultazione su queste proposte, al fine di dare il via a una discussione pubblica. In seguito, il partito deciderà in quale forma intenda perseguire la concretizzazione politica delle modifiche costituzionali proposte. Si può pensare a degli interventi parlamentari o a un’iniziativa popolare il cui lancio sarebbe di competenza dell’assemblea dei delegati di UDC Svizzera.

 

Gli esposti (in francese): 

 

Le droit suisse doit redevenir prioritaire
di Christoph Blocher, consigliere nazionale (ZH)

 

La primauté de la Constitution fédérale sur le droit international: une condition à toute discussion
di Céline Amaudruz, consigliera nazionale (GE)

 

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