Il Diritto Svizzero anziché giudici stranieri

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Il Corriere del Ticino del 13/08/2016 titolava così un importante articolo: L’ UDC: “sarà la madre di tutte le battaglie”, per Christoph Blocher è in atto una sorta di colpo di stato.    

Ci si riferiva ovviamente all’iniziativa “Il Diritto Svizzero anziché giudici stranieri”, depositata in questi giorni presso la Cancelleria federale.

 

Da fedele membro dell’UDC Ticino, concordo pienamente con queste gravi preoccupazioni e con il testo dell’iniziativa, e al proposito desidero esternare i miei pensieri – che non sono solo i miei – in vista della futura votazione, che deve essere vinta a tutti i costi.

 

Come introduzione cito un commento dell’avvocato Roberta Soldati (UDC Ticino), che riassume il mutato clima politico a livello federale, che si è verificato  in questi ultimi anni:

“Negli ultimi anni stiamo assistendo al consolidamento di  una pericolosa prassi instaurata dalle nostre autorità, le quali tendono vieppiù a interpretare la volontà popolare a loro piacimento. Questi precedenti minano seriamente le basi della nostra democrazia diretta. Il popolo viene infatti degradato dalla sua funzione di sovrano a semplice opinionista.”

 

Oltre a questa pericolosa deriva delle autorità,  si nota che sovente le proposte dell’UDC  non vengono accolte in votazione,  malgrado l’evidenza e la bontà delle raccomandazioni , la logica e l’assoluta coerenza delle motivazioni, e questo per un motivo molto semplice che ritengo determinante e che consiste nella  pessima, deprecabile, indegna abitudine  del  Consiglio federale, delle organizzazioni del potere economico e finanziario, delle lobby dei professori di diritto, del Tribunale federale e dei nemici della Svizzera in generale di dire bugie, spregevoli menzogne per  ingannare scientemente e spudoratamente i cittadini con argomentazioni false e inveritiere prima delle votazioni.

 

Gli esempi di queste menzogne sono innumerevoli e disgustosi, e quando sarà il momento, sarà doveroso da parte dell’UDC di elencarli tutti, in modo da poter informare correttamente i cittadini.

Si citino, per esempio, le argomentazioni false e bugiarde del Consiglio federale quando si trattava di votare l’accordo su Schengen e Dublino. (Vedi votazione popolare del 5 giugno 2005, spiegazioni del CF)

 

Allora il Consiglio Federale sosteneva e garantiva:

 

– l’aumento della sicurezza:        falso: i furti, le aggressioni, gli omicidi, i crimini sessuali sono aumentati in

                                                               modo esponenziale!

 – meno domande di asilo, max. 8’000 l’anno:

falso: basta vedere le statistiche per verificare l’inganno, nel 2015 le richieste si aggiravano attorno alle 40’000!

– salvaguardia del segreto bancario, per cui la Svizzera non adotterà gli eventuali futuri sviluppi del diritto di

  Schengen:                                       niente di  più falso, lo sanno tutti ormai!

– i costi di Schengen e Dublino ammonteranno in media a 7,4 milioni di franchi l’anno:

 falso: già oggi i milioni sono più di 100!

 

Così è stato con “ l’iniziativa delle Alpi”, quando invece dei 650’000 passaggi di autocarri all’anno attraverso la galleria del San Gottardo e promessi solennemente dal CF, oggi ne passano più del doppio!

 

E gli esempi potrebbero continuare, con la nuova legge sull’asilo, con la non espulsione dei criminali stranieri, (l’ultimo sconcertante, inaccettabile episodio è la libertà accordata a un pericoloso terrorista condannato, che il TF non ritiene di espellere), votazioni manipolate disonestamente e ad arte dal Consiglio federale e dai vari “spin doctor” ingaggiati per l’occasione.

 

Un’altra deprecabile usanza che si è manifestata e consolidata in questi ultimi tempi, consiste nell’inaccettabile e arrogante posizione di alcuni consiglieri federali che non applicano le decisioni scaturite dalle votazioni, con argomentazioni e interpretazioni  soggettive e personali della Costituzione federale; ne è un chiaro esempio il verdetto popolare plebiscitato,  che vieta a vita ai pedofili di lavorare con bambini, stravolto arbitrariamente dalla Sommaruga  come “non applicabile”, in quanto, secondo la sua disgustosa  interpretazione: “la pena non sarebbe proporzionata al crimine”…

 

Estremamente preoccupanti e rese note solo negli ultimi tempi, sono le manovre segrete del  CF  nel tentativo di aderire all’UE senza il consenso del popolo, contrario all’adesione con percentuali che sfiorano il plebiscito; il CF ha incaricato dei professori di diritto di elaborare un piano segreto affinché la Svizzera  faccia parte dell’UE senza dover chiamare il popolo a votare,  in modo da porre i cittadini svizzeri di fronte al fatto compiuto, senza possibilità di ritorno. Il grande burattinaio e regista di questo vile tradimento è Burkhalter che, con disgustosi e mendaci equilibrismi linguistici, definisce il totale assoggettamento della Svizzera all’UE come: “ripresa dinamica del diritto europeo” o come “ridefinizione e adattamento degli accordi bilaterali”…

 

Anche le organizzazioni del potere economico e finanziario assumono per l’occasione ruoli assolutamente disonesti e inveritieri, diffondendo previsioni catastrofiche di recessione, disoccupazione, crisi, fallimenti, vendette e ritorsioni dell’UE…

 

Un’altra, pericolosa, viscida categoria è quella di molti professori di diritto, che si ergono a depositari universali e interpreti  infallibili delle leggi e degli accordi internazionali e che, in base a tale potere, si permettono di calare giudizi e sentenze,  con lo scopo di generare  un effetto paralizzante a qualsiasi critica o contestazione;  giudizi e sentenze  nella stragrande maggioranza dei casi  del tutto soggettivi e arbitrari,   che invece meriterebbero aperte critiche e proteste; essi hanno  lo scopo preciso e diabolico di disorientare e spaventare  il cittadino che non osa mettere  in discussione ciò che è stato  perfidamente venduto  come indiscutibile verità assoluta;  giudizi e sentenze  che condizionano direttamente l’espressione del voto, falsandone quindi  la validità.

E ci si mette pure il Tribunale federale a completare l’opera, assoggettando perfidamente e arbitrariamente il diritto svizzero e la Costituzione alla preminenza assoluta del diritto europeo e internazionale, emettendo sentenze scandalose e sconcertanti .

 

Deve inoltre pure essere messo in evidenza un ulteriore fattore veramente preoccupante: sia il CF, ma

specialmente le Camere, non rispecchiano più nelle loro decisioni la volontà e il parere del popolo espressi nelle votazioni, e nella maggior parte dei casi agiscono e decidono in base a coalizioni e bassi giochi di partito e di potere, sovente tutti  riuniti  per contrastare l’UDC; si assiste così a un ignobile scollamento tra popolo e governo, che non si sente più rappresentato nelle decisioni del potere.

 

Tutti questi elementi , diffusi in seguito e incessantemente con tutti i media possibili, concorrono a disorientare il cittadino votante, con una campagna falsa dominata dall’intrigo, dall’inganno, dalla menzogna.

Per questo motivo è fondamentale, necessario e doveroso rendere edotto il cittadino, che deve sapere ed essere a conoscenza dei pericoli insiti nelle menzogne di questa propaganda, diffusa da chi vuole assoggettare la Svizzera all’UE e farne una colonia senza libertà, democrazia, indipendenza.

 

 

Arch. Vittorio Pedrocchi, Locarno

 

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