Il Consiglio federale vuole espropriare il risparmio privato della previdenza-vecchiaia

Nov 26 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 628 Visite • Commenti disabilitati su Il Consiglio federale vuole espropriare il risparmio privato della previdenza-vecchiaia

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Il Consiglio federale ha messo in consultazione il suo progetto di riforma delle prestazioni complementari (PC). In primo luogo, intende limitare l’accesso al capitale-vecchiaia risparmiato personalmente dai salariati a titolo di previdenza professionale (LPP). Sarà in particolare vietato prelevare questo capitale anticipatamente per avviare un’attività indipendente. Il Consiglio federale riduce così in modo inaccettabile i diritti alla proprietà delle cittadine e dei cittadini, senza peraltro apportare alcuna soluzione ai problemi reali delle PC.

Il Consiglio federale ha presentato oggi le sue idee di riforma del sistema di prestazioni complementari. Di fronte all’esplosione dei costi in questo settore, un intervento è effettivamente indispensabile. Tuttavia, il governo fissa delle priorità completamente sbagliate. Continua a rifiutarsi di analizzare in dettaglio le conseguenze dell’immigrazione sul sistema delle assicurazioni sociali, mentre che è proprio a questo livello che si situano i principali rischi di nuove esplosioni degli oneri. Secondo le spiegazioni del governo, le conseguenze della libera circolazione delle persone non possono essere determinate direttamente “perché mancano le informazioni dettagliate”. In altre parole, il governo rifiuta, per opportunismo politico, di affrontare i veri problemi.

Il ceto medio ne fa le spese

Per contro, il Consiglio federale attacca ancora una volta il ceto medio, mentre che a questo livello non esiste alcun problema. Uno degli aspetti più scioccanti del suo progetto, è quello di limitare l’accesso al capitale-vecchiaia del 2° pilastro, quindi al risparmio personale effettuato dai salariati per la loro previdenza-vecchiaia. Invece di lottare contro la percezione abusiva di prestazioni complementari, il governo deforma il sistema della previdenza. Una volta di più si mescolano il 1° e il 2° pilastro del nostro sistema di previdenza-vecchiaia. Lo scopo delle prestazioni co0mplementari è d’intervenire laddove le rendite AVS e AI non siano sufficienti per raggiungere un livello minimo di vita. Le PC costituiscono quindi un elemento del 1° pilastro della previdenza-vecchiaia, ma non hanno in realtà alcun rapporto con il 2° pilastro, ossia con il capitale costituito nella cassa pensione a titolo di previdenza professionale.

Impedendo la percezione anticipata del capitale-vecchiaia allo scopo di fondare un’azienda che permetta d’esercitare un’attività indipendente, il Consiglio federale colpisce in primo luogo i giovani professionisti che incarnano lo spirito imprenditoriale e la responsabilità individuale e che, con le loro innumerevoli piccole e medie imprese (PMI) operanti nell’artigianato e nell’industria, costituiscono le fondamenta della nostra economia. Il risparmio di 8 milioni di franchi che il Consiglio federale conta di ottenere con questa misura nel 2022 è irrisorio, considerando il costo globale delle PC che è più che raddoppiato in 15 anni, raggiungendo 4,7 miliardi di franchi.

 

 UDC Svizzera 

 

Berna, 25 novembre 2015

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