Il Consiglio federale si piega: estensione ipocrita delle sanzioni contro la Russia

Ago 29 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 969 Views • Commenti disabilitati su Il Consiglio federale si piega: estensione ipocrita delle sanzioni contro la Russia

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Dopo aver resistito piuttosto bene queste ultime settimane alle pressioni dell’UE di associarsi alle sanzioni di Bruxelles contro la Russia, il Consiglio federale ha finito comunque per piegarsi. Le misure adottate oggi sono prese apparentemente per “impedire l’aggiramento delle sanzioni”, ma in realtà si avvicinano molto chiaramente alle sanzioni dell’UE. Il Consiglio federale tenta così di nascondere che sta abbandonando una politica indipendente che si addirebbe a uno Stato neutrale come la Svizzera.

La Svizzera deve ritornare al concetto di una neutralità permanente, armata e globale. Una neutralità globale non è solamente giuridica e militare (quindi conforme al diritto della neutralità), ma è soprattutto una neutralità effettiva che obbliga preventivamente il governo a rispettare in tutte le sue azioni di politica estera i principi dell’imparzialità e della non ingerenza negli affari di altri Stati. Solo in questo modo la Svizzera può svolgere il suo ruolo importante di mediatrice credibile e continuare a proporre i suoi “buoni uffici” per incoraggiare la pace e a offrire il suo aiuto umanitario. L’UDC ha presentato questa settimana il suo concetto di neutralità in un documento di fondo intitolato “Perché la neutralità è più necessaria e più moderna che mai?” (francese).

Partendo da questa idea della neutralità, la Svizzera non deve partecipare a una politica di sanzioni unilaterali (sanzioni diplomatiche, finanziarie ed economiche), anche se provengono dagli Stati uniti o dall’UE, perché ambedue sono attori geopolitici che cercano di aumentare la loro influenza e la loro potenza. Nel caso dell’Ucraina, l’UE è chiaramente una parte del conflitto, esattamente come la Russia. Uno Stato neutrale non deve quindi prendere posizione, per mettersi a rimorchio degli interessi politici dell’UE copiandone la politica di sanzioni.  

La politica simbolica condotta nelle ultime settimane, come l’annullamento della visita del presidente della Duma russa o della partecipazione di una squadriglia russa allo spettacolo aereo AIR 14 PAYERNE, era già sbagliata e mina la credibilità di una Svizzera che si pretende globalmente neutrale. Con la sua decisione totalmente incomprensibile di oggi, il Consiglio federale abbandona un’ulteriore parte della neutralità e dell’indipendenza della Svizzera.

  

Berna, 28 agosto 2014

 UDC Svizzera

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