Il congresso di UDC Ticino a Bellinzona

Mar 10 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 405 Visite • Commenti disabilitati su Il congresso di UDC Ticino a Bellinzona

(enm) Il 4 marzo 2017, nella sala del Consiglio comunale di Bellinzona, ha avuto luogo il congresso annuale ordinario di UDC Ticino.

Di fronte a una settantina di partecipanti, ha diretto i lavori il vicepresidente Alain Bühler, il quale ha subito dato la parola al presidente dells sezione ospitante, Bellinzona, Dr. Orlando Del Don. Questo, dopo i saluti e i ringraziamenti d’uso, ha parlato – e non poteva essere altrimenti – delle imminenti elezioni comunali della “grande Bellinzona”, che vedono in corsa il partito assieme a Lega, indipendenti e Noce, con legittime velleità di successo. Un momento storico, carico di importanti appuntamenti: “Oltre all’aggregazione stessa dei tredici comuni, infatti, – ha detto Del Don – vi sono le novità legate ad Alp Transit, ma anche i nostri Istituti di ricerca insediati nella nostra città, così come il Master di medicina, la facoltà di scienze della vita (per citare solo i più importanti) che si aggiungono alle ambizioni storiche e oramai mature di Bellinzona legate alle sue rivendicazioni storico-culturali e sociali, turistiche, ambientali e tecnologiche (officine FFS, ecc.)”.

 

È stata poi la volta del presidente cantonale, Piero Marchesi, il quale ha fatto un po’ di cronistoria del partito da quando ne ha assunto la guida un anno fa, soffermandosi in particolare sull’iniziativa “Prima i nostri!” e puntando il dito accusatore sui cattivi perdenti – i partiti avversari e il governo – che fanno melina nella speranza che la commissione incaricata dell’applicazione della volontà popolare sia costretta a dichiarare un suo fallimento. Il discorso del presidente è pubblicato qui accanto).

Gli ha poi fatto seguito il consigliere nazionale Marco Chiesa, il quale ha spiegato alcune azioni che si prefigge a livello nazionale, quali un atto parlamentare volto a far sì che il rilascio di un permesso di lavoro a un’azienda per l’assunzione di uno straniero sia subordinato al fatto che l’impresa in questione abbia dimostrato di aver cercato invano un lavoratore di pari qualifiche sul mercato interno. Un’altra idea è quella di una tassa sull’immigrazione da applicare a ogni persona che venga a esercitare un’attività professionale in Svizzera. Oltre, ovviamente, a quelli che saranno i passi dell’UDC nazionale per risolvere definitivamente il problema della preferenza indigena (iniziativa per la rescissione dell’accordo di libera circolazione in primis).

Il vicepresidente dei Giovani UDC Ticino, Diego Baratti, ha poi informato circa l’attività abbondante e frenetica della sezione giovanile.

Il congresso ha poi proceduto alla nomina dei candidati a un seggio nel comitato cantonale che, con i nuovi statuti approvati nella seduta dello scorso anno, sono stati portati da 45 a 60. Questo comitato così completato dovrà eleggere il o la vicepresidente per il Sopraceneri, posizione attualmente vacante.

La manifestazione si è poi conclusa con un rinfresco offerto ai presenti sulla terrazza interna affacciantesi sul patio dello stupendo Palazzo comunale di Bellinzona.

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