Il commento dei Giovani UDC Ticino alle votazioni

Set 22 • Dal Cantone, Dall'UDC • 1584 Visite • Commenti disabilitati su Il commento dei Giovani UDC Ticino alle votazioni

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I Giovani UDC Ticino si possono ritenere complessivamente più che soddisfatti delle decisioni prese dal popolo in questo fine settimana di votazioni.

A livello federale il 73,2 % dei votanti e tutti i Cantoni hanno rifiutato in modo chiaro l’iniziativa del “Gruppo per una Svizzera senza esercito” volta ad eliminare l’obbligo di leva. Un vigoroso segnale da parte della popolazione a sostegno di un esercito di milizia forte, e che dimostra quanto la sicurezza resti tutt’oggi un tema di primaria importanza per i cittadini. La speranza, ora, è che il suddetto gruppo la smetta in futuro, dopo l’ennesima sconfitta alle urne,  di tentare nuovamente di abbattere una consuetudine profondamente ancorata nella nostra società. Altrettanta soddisfazione la esprimono per quanto riguarda la modifica alla Legge federale sul lavoro accettata a maggioranza dai ticinesi e dagli svizzeri, che non si sono fatti raggirare dalla campagna dei referendisti che preconizzava una liberalizzazione totale dei tempo di lavoro in Svizzera, ma hanno compreso che si trattava esclusivamente di eliminare una storpiatura legale per quelle poche decine di stazioni di servizio che già hanno il permesso di restare aperte 24 ore su 24. Unico neo, in questa domenica di votazioni, è l’accettazione da parte del 56% dei votanti della nuova Legge federale sulle epidemie. Restiamo fermamente convinti che tutto questo  accentramento di competenze alla Confederazione non era assolutamente necessario, ma rispettiamo la decisione del Popolo. Ciò non toglie che, insieme al partito nazionale dei Giovani UDC e dell’UDC, vigileremo affinché in futuro Berna non si spinga oltre le competenze appena acquisite.

A livello Cantonale i GUDC si compiacciono delle decisioni prese dal popolo ticinese sui due temi in votazione, due temi e un chiaro messaggio, visti i risultati, destinato alle autorità: “la sicurezza non si negozia e non si svende” . Con il 65,4 % dei voti la popolazione si è chiaramente espressa a favore del “divieto di dissimulazione del viso nei luoghi pubblici” mentre con  il 58% ha sonoramente rifiutato la modifica alla “Legge esecuzione pene e misure per gli adulti” volta a dare la possibilità al Cantone di affidare la sorveglianza di detenuti ad agenzie di sicurezza private.

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