Il Comitato centrale UDC condanna le disoneste argomentazioni contro l’iniziativa per le famiglie

Nov 8 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 663 Visite • Commenti disabilitati su Il Comitato centrale UDC condanna le disoneste argomentazioni contro l’iniziativa per le famiglie

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Gli organi del partito UDC si sono riuniti il 25.10.2013 all’aerodromo di Meiringen per le loro sedute di preparazione dell’assemblea dei delegati del giorno dopo. Essi hanno iniziato la seduta esprimendo la più profonda costernazione per l’incidente dell’aereo militare avvenuto pochi giorni prima. Hanno espresso il loro cordoglio nei confronti delle famiglie colpite osservando un minuto di silenzio.

 

Durante la sua seduta, il Comitato centrale dell’UDC ha condannato le disoneste argomentazioni degli avversari dell’iniziativa a favore delle famiglie.  

 

La ministra delle finanze dà prova di malevolenza e di malafede affermando pubblicamente che l’iniziativa a favore delle famiglie va a beneficio dei soli ricchi. Lo stesso argomento, ma a maggior ragione, potrebbe essere avanzato per l’attuale deduzione fiscale accordata per l’accudimento dei figli da parte di terzi. Infatti, la deduzione ha il suo maggiore effetto nell’imposta federale diretta per le famiglie a doppio reddito. Questo fatto è consapevolmente ignorato. Ricordiamoci anche che la mancanza di reddito fiscale non è mai stata oggetto di discussione in occasione dell’introduzione del beneficio fiscale per i genitori che affidano i propri figli a terzi. Ed ecco che invece si porta questo argomento quando si tratta di accordare lo stesso beneficio fiscale alle famiglie che si fanno carico loro stesse dell’accudimento dei propri figli.

 

Manifestamente, gli oppositori dell’iniziativa a favore delle famiglie ritengono normale che le famiglie che si prendono cura loro stesse dei propri figli abbiano pagato miliardi d’imposte in eccesso durante gli ultimi anni, mentre che assumendosi tutte le loro responsabilità scaricano lo Stato. Questo ragionamento conferma che gli avversari dell’iniziativa cercano di far privilegiare dallo Stato un certo modello d’organizzazione familiare. I loro calcoli non tengono in alcun conto il fatto che le famiglie che s’occupano loro stesse dell’accudimento dei propri figli fanno risparmiare miliardi allo Stato, ossia ai contribuenti, perché non pretendono alcuna infrastruttura pubblica per detto accudimento. La sola città di Zurigo ha speso lo scorso anno 160 milioni di franchi per la cura extra-familiare dei bambini e calcola un aumento di questo onere pari a 50 milioni di franchi entro il 2016. In realtà, tutti i contribuenti beneficiano di questa iniziativa a favore delle famiglie pagando meno imposte, tasse e prelievi. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf cade d’altronde in contraddizione perché, mentre denigra l’iniziativa per le famiglie, propone a titolo d’alternativa dei buoni d’educazione, quindi altre sovvenzioni statali.

 

Il Comitato centrale riunito a Meiringen si è pure sorpreso del cambiamento d’atteggiamento del PBD e dell’argomentazione del PLR. Durante l’ultima sessione autunnale, il gruppo PLR ha chiesto (mozione 11.3801; aumentare a 24’000 franchi  della deduzione per la cura dei figli prestata da terzi) che la deduzione fiscale per la cura extra-familiare dei figli sia portata a livello nazionale da 10’000 a 24’000 franchi (+140%). Mai i liberali-radicali hanno però evocato il manco di gettito fiscale che deriverebbe da questa proposta. Inoltre, la consigliera nazionale PBD Ursula Haller ha depositato nel 2008 in Parlamento federale una mozione richiedente una deduzione sia per la cura familiare che per quella extra-familiare dei figli, al fine d’impedire una “ingiustizia” nell’imposizione delle famiglie (mozione08.3896; deduzione per la custodia dei figli interna e complementare alla famiglia nell’ambito dell’imposta federale diretta). Tutti i membri del gruppo PBD avevano firmato questa mozione. In parte sono le stesse persone che oggi guidano il comitato contro l’iniziativa UDC a favore delle famiglie, che peraltro realizza l’intervento PBD.

 

All’unanimità il Comitato centrale ha invitato l’assemblea dei delegati che ha avuto luogo il giorno dopo, a sostenere l’iniziativa a favore delle famiglie.

 

Per contro, il Comitato centrale ha raccomandato chiaramente, con 54 voti contro 2, il rigetto dell’aumento del prezzo della vignetta autostradale da 40 a 100 franchi. Le prime vittime di questa misura sarebbero, ancora una volta, le arti e mestieri che utilizzano spesso delle flotte di 10, 20 o più veicoli con rimorchio, e che sarebbero quindi eccessivamente colpite da questa misura. Nella stessa occasione, il Comitato centrale ha rivolto severe critiche alla consigliera federale Doris Leuthard per i suoi tentativi di ricattare il popolo. Ella ha infatti minacciato un aumento del prezzo della benzina, se il rincaro della vignetta sarà rifiutato.

 

UDC Svizzera

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