I Ticinesi dicono no al “tassa e spendi”

Feb 6 • Dal Cantone, Prima Pagina • 761 Views • Commenti disabilitati su I Ticinesi dicono no al “tassa e spendi”

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Riuscito il referendum contro l’aumento delle tasse di circolazione

 

Ora è ufficiale, la Cancelleria dello Stato ha confermato la riuscita del referendum contro l’aumento dell’imposta di circolazione, con 13’055 firme valide a conferma del sostegno che i Ticinesi ci offrono nella nostra lotta alle attuali politiche del Consiglio di Stato.

Siamo, infatti, sempre stati chiari sulla questione, il referendum è sì, contro l’ennesimo aumento dell’imposta di circolazione, ma non solo, la nostra assoluta contrarietà, come quella dei cittadini firmatari, si estende a tutte la politiche “tassa e spendi” dell’attuale Governo. Un Governo che in questa legislatura ha dato grande prova d’incapacità nel gestire il continuo aumento della spesa pubblica, e che per finanziare nuovi progetti, invece di tagliare le uscite, preferisce fare ciò che gli riesce meglio: trovare nuove entrate.

Sul fatto che il Consiglio di Stato abbia fissato la data della votazione il prossimo 14 giugno, non possiamo che essere profondamente amareggiati, in quanto si vuole deliberatamente disattendere quanto imposto dalla Legge sull’esercizio dei diritti politici, ossia che la votazione sull’oggetto del referendum deve avvenire entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul foglio ufficiale della sua riuscita (art.146); ma ,soprattutto, si vuole trascurare il diritto di 13’055 cittadini ticinesi che vogliono poter dire la loro subito su un tema così importante.

La possibilità di organizzare la votazione cantonale il prossimo 8 marzo, in concomitanza con quelle federali, ci sarebbe e il tempo pure, visto che mancano ancora diversi giorni alla data limite per la consegna del materiale di voto ai cittadini. E in ogni caso, riterremmo più corretto che sia l’Esecutivo attuale, e non quello che si insedierà dopo il mese di aprile 2015, a difendere l’oggetto in votazione, visto che è figlio delle attuali politiche che, vogliamo ben sperare, non verranno portate avanti dal prossimo Esecutivo che entrerà in carica.

 

Fabio Käppeli                                                                                                 Alain Bühler
Presidente GLRT                                                                                           Presidente GUDC TI

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