I temi caldi di una sessione delle Camere davvero estiva

Giu 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 761 Visite • Commenti disabilitati su I temi caldi di una sessione delle Camere davvero estiva

Pierre Rusconi Consigliere nazionale UDC Ticino

Pierre Rusconi
Consigliere nazionale UDC Ticino

Luca Paltenghi Assistente parlamentare

Luca Paltenghi
Assistente parlamentare

Da Palazzo federale

 

In una Berna finalmente soleggiata, si è svolta dal 2 al 20 giugno la sessione estiva delle Camere.

Tra le tematiche principali discusse, il Consiglio nazionale ha deciso che un consigliere federale dimissionario non potrà più “riciclarsi” nell’economia privata a suo piacimento. Un termine d’attesa di due anni dovrà essere osservato secondo la cosiddetta “Lex Leuenberger”, dal nome dell’ex consigliere federale socialista che poco dopo aver terminato il suo mandato era diventato membro del CdA di Implenia. Avendo però il Consiglio degli Stati bocciato per la seconda volta questa proposta, il progetto è definitivamente classato.

La Camera del popolo raccomanda poi di bocciare l’iniziativa popolare del PPD “Aiutiamo le famiglie” che chiede di esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione. Se di primo acchito si tratta di un’iniziativa molto allettante, essa andrebbe a ritorcersi indirettamente contro le stesse famiglie, che sarebbero chiamate alla cassa per sopperire alle ricadute negative dell’iniziativa sulle finanze di comuni, cantoni e Confederazione.

Il Consiglio nazionale ha poi seguito gli Stati, raccomandando di bocciare l’iniziativa “Ecopop”: anche l’UDC, a maggioranza, ha aderito a questa proposta, ritenuta eccessivamente rigida. Il nostro partito ribadisce l’importanza di applicare l’iniziativa approvata in votazione lo scorso 9 febbraio per lo stop all’immigrazione di massa.

Il Consiglio degli Stati ha analizzato le divergenze con la Camera del popolo sulle modifiche della legge sulla nazionalità, aderendo alla proposta di fissare a dieci gli anni minimi di permanenza in Svizzera prima di poter chiedere la naturalizzazione (attualmente dodici, ma gli Stati chiedevano otto). Una novità importante sarà l’obbligo per chi si vuole naturalizzare di disporre di un permesso di soggiorno C.

Per quel che riguarda gli atti parlamentari depositati nell’ora delle domande, Doris Leuthard ha annunciato che la gestione dell’orso in Svizzera passa da un coordinamento internazionale. Vi sono attualmente in corso discussioni con il ministro italiano competente e un rapporto verrà presentato entro la fine dell’anno. Queste discussioni fanno sì che quanto richiesto dal postulato depositato da Pierre Rusconi possa essere messo in atto in seguito.

Ueli Maurer ha inoltre portato alcune precisazioni in merito all’organizzazione della Patrouille des glaciers da parte dell’esercito: essa è confermata fino al 2016, mentre in seguito l’esercito stesso, a causa della riduzione del budget, dovrà decidere quali manifestazioni mantenere. Lo stesso consigliere federale ha ammesso che sarebbe un peccato rinunciare a questa manifestazione!

Sull’Expo 2015, Pierre Rusconi ha chiesto con un’interpellanza al Consiglio federale se, alla luce degli scandali recenti, può affermare con certezza che i 40 milioni di franchi investiti dalla Confederazione e dai partner privati nel padiglione svizzero non sono toccati dall’inchiesta. Nell’ora delle domande, Didier Burkhalter ha invece affermato di essere fiducioso sul fatto che Expo 2015 si terrà da maggio 2015, nonostante il presidente della Regione Lombardia si sia detto molto preoccupato dal fatto che le scadenze non potranno probabilmente essere rispettate… Il problema del Consiglio federale è proprio qui: crede a tutte le rassicurazioni italiane, come nel caso della ferrovia Stabio-Arcisate. Il rischio con Expo 2015 è quello di fare una fine simile!

Il prossimo appuntamento è previsto per settembre, quando si terrà la sessione autunnale delle Camere.

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