I soliti, inopportuni suggerimenti di voto del Consiglio federale

Mar 9 • L'opinione, Prima Pagina • 43 Views • Commenti disabilitati su I soliti, inopportuni suggerimenti di voto del Consiglio federale

Insomma, ci risiamo! Il CF non perde il vizio: quello che consiste  nel “consigliare” il popolo su come dovrebbe votare. In vista della votazione popolare del 19 maggio prossimo, ecco puntuali le raccomandazioni, i suggerimenti, che nessuno, fra l’altro ha richiesto! Non è compito del CF dare indicazioni su come votare! Ma la volpe perde il pelo ma non il vizio: bisogna influenzare l’elettorato! Siccome tutto ciò che Berna suggerisce, sa di fregatura, personalmente e come sempre, faremo l’esatto contrario. Di certo non accetteremo il decreto federale del 28 settembre 2018! Sì, proprio quello che vorrebbe approvare e trasporre nel diritto svizzero (ma ne abbiamo ancora di diritti?) la direttiva UE sulle armi, e ciò anche a costo di mandare a ramengo l’acquis di Schengen!

Al solo sentir parlare  di “direttiva” emanata da Bruxelles, l’orticaria e una rotazione delle parti basse, si manifestano in maniera estremamente fastidiosa! Viene poi spontaneo chiedersi dove si trovi la capitale della Svizzera; a Berna, oppure a Bruxelles? Forse il “nostro” ministro degli esteri – quello che figura agli ultimi posti della “ hit parade della simpatia” – potrebbe illuminarci al riguardo. Qualche dubbio ci sorge spontaneo, così come l’impressione, oramai consolidata, che a Palazzo si eseguano ordini provenienti da tutt’altra parte! Logicamente così non va bene! Come non vanno affatto bene le minacce e gli  scenari apocalittici che ci vengono delineati ogni qual volta che – giustamente – ci si rifiuta di sottostare a certe imposizioni dal sapore dittatoriale. Attenzione: c’è un principio e c’è una fine! Sempre a titolo personale, attendiamo con trepidazione quella di questa UE di cartapesta e di quel parlamento farlocco nel quale siedono degni rappresentanti della clownerie del vecchio continente: con tutto il rispetto per l’indimenticabile Grock, artista che sapeva veramente farti ridere e divertire. Quelli che invece si esibiscono a Bruxelles, ci rammentano piuttosto il truce clown protagonista del romanzo “IT” di Stephen King !

Da cagnolino ubbidiente, scodinzolante con la lingua a penzoloni in attesa che gli si getti l’osso, il CF dopo averci incitato ad accettare la direttiva UE sulle armi e relativa motivazione:  “misura necessaria per combattere il terrorismo” (sic!) che ci ha fatto sbellicare dalle risate, improvvisamente cambia rotta! Citiamo il comunicato pubblicato dalla Comunità d’interesse del tiro svizzera: “per il Consiglio federale, l’adozione della direttiva UE sulle armi non è più una questione di “lotta al terrorismo”, ma è diventata d’un tratto “una lotta agli abusi”.

Ma ci state prendendo per i fondelli ? Di quali “abusi” stiamo parlando? Forse quelli che ci permettono di praticare la caccia, il tiro sportivo, il collezionismo o quello di poter detenere l’arma d’ordinanza a domicilio? Insomma,  quei valori e tradizioni con i quali da sempre noi svizzeri (quelli veri, s’intende!) ci identifichiamo?

Semmai si tratta di diritti che nessuno, men che meno la cosca di Bruxelles, potrà impedirci di esercitare! Forse è opportuno mettere in guardia i creduloni, che prendono per oro colato tutto ciò che racconta il CF! Questa, è solo la prima tappa del disarmo totale della popolazione per renderla inerme, alla mercé dei predatori di turno e di certo fanatismo religioso che si sta già palesando in maniera preoccupante!

Siccome la corda potrebbe spezzarsi, meglio pararsi il lato “B”, tutto qui. Altro che “abusi”!

A metterci del suo in fatto di patriottismo, il triunvirato PLR, PPD, P$, con un altro disinteressato suggerimento in favore dell’accordo quadro! Un vero aborto che ci priverà della nostra indipendenza, sovranità e libertà, ma che permetterà ai “borsoni” di questo paese, di impinguare ulteriormente i loro conti bancari! Al popolino, invece, stipendi da fame, criminalità d’importazione e sacrifici per poter versare il pizzo a chi sappiamo, e doverci sobbarcare il mantenimento a vita di certi nostri ospiti dalla schiena fredda! “ Chi mal semina, male raccoglie”. Aprile è vicino, così come la carestia di voti che potrebbe colpire i partiti “storici” !

Fra l’altro, che fine ha fatto il tasto “reset”? Abbiamo l’impressione, che si stia ripetendo ciò che accadde oltre 2000 anni orsono nel giardino del Getzemani. C’è poco da ridere! Bisogna assolutamente correre ai ripari, reagire per impedire che si compia il tradimento! Abbiamo i mezzi per contrastare la svendita a prezzi di saldo della Svizzera e per liberarci delle troppe sirene e delle loro inopportune blandizie!

Il 19 di maggio, avremo la possibilità di contrastare coloro che sono disposti a prostituirsi, sbarazzandoci dei magnaccia che li proteggono! Diamoci una mossa!

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