I pruriti de “Il caffè”

Giu 16 • Lettori, Prima Pagina • 80 Visite • Commenti disabilitati su I pruriti de “Il caffè”

Il 28 maggio scorso sulle pagine del settimanale locarnese, partendo dalla rinuncia di Attilio Bignasca alla funzione di coordinatore del movimento leghista, si analizzano i possibili futuri destini del movimento stesso. L’articolo riporta alcuni pensieri di politici ticinesi che al movimento leghista hanno partecipato o che gli sono vicini. Tutte opinioni rispettabili il che però, secondo noi, non significa che la Lega sia vicino a una sua scomparsa o a una divisione.

La decisione presa dall’attuale coordinatore non è altro che aprire ad altri la possibilità di avvicendarsi nelle varie cariche del movimento leghista ticinese senza troppi traumi.

Scrivere poi che “I Bignasca contro tutti, la famiglia regnante contrapposta ai leghisti” non è altro che la classica “boutade” giornalistica, molto usata nella nazione a noi confinante.

Sicuramente in via Monte Boglia le risate non saranno mancate!

La divergenza, all’interno della Lega, sulla tassa per la spazzatura, non deve essere stata molto sofferta. Pensiamo che, al contrario, sia stata molto ben studiata. Nel 2019 ci saranno le votazioni cantonali e nel comune con più votanti del Ticino, se non ci sarà una diminuzione del moltiplicatore comunale d’imposta, l’elettorato si ricorderà di ciò. Gli altri partiti cosa possono contrapporre?

Attilio, nel pensiero, non è Giuliano, ma nei 26 anni di esistenza della Lega, con il fondatore avrà avuto scambi di idee e di opinioni e qualcosa del defunto fratello nella memoria gli sarà rimasto.

Se poi si analizza l’andamento delle votazioni cantonali, in 7 elezioni, solo nel 2003 c’è stata una flessione di schede. Mentre nelle altre 6 votazioni il movimento è sempre progredito. All’apparizione, nel 1991, raccolse 12,2% di voti per il Consiglio di Stato e 12,8% per il Gran Consiglio e nell’ultima elezione del 2015 raccolse il 27,7% per l’esecutivo e 24,2% per il legislativo.

Quindi non ci si aspettino delle rivoluzioni copernicane all’interno del movimento leghista, ma al massimo si può solo sperare che gli altri partiti di governo riflettano nella loro scellerata politica spendereccia che a pagare alla fine sono sempre i contribuenti. E che abbiano un maggior rispetto di tutti. Nel caso contrario, nel 2019 si assisterà a un altro significativo progresso, in schede, della Lega dei Ticinesi.

 

FRG

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