I morti dell’incidente al San Gottardo non sono assolutamente un caso!

Ago 3 • L'opinione, Prima Pagina • 447 Visite • Commenti disabilitati su I morti dell’incidente al San Gottardo non sono assolutamente un caso!

Rolando Burkhard

Rolando Burkhard

Recentemente, sulla A2 in Leventina, all’altezza di Ambrì Piotta in direzione nord, una vettura ferma in colonna è stata completamente schiacciata in una collisione fra due camion. Per il momento sono morte 4 persone. Non è la prima volta che capitano incidenti di questo tipo. Oggi (28 luglio 2016) il caso non è ancora chiarito. I media della Svizzera tedesca si chiedono se la responsabilità dell’incidente non sia da attribuire alla politica cantonale dei semafori sulla A2, rispettivamente alla mancanza di segnaletica stradale. Io percorro molto spesso questa tratta, e sono di tutt’altro parere.

 

La tratta citata ha una perfetta visibilità. Quando vi si formano (purtroppo troppo spesso) delle code, si ferma la macchina bene o male a circa 50 metri da quello che ci precede e si accendono i segnalatori intermittenti fintanto che i veicoli che ci seguono hanno recepito il segnale e frenato a loro volta. Se ciò sia stato fatto nel caso in questione, non mi è dato di sapere. 

 

Molto più importante è il punto seguente: la collisione è stata provocata da un autocarro proveniente da dietro. Concretamente, da parte di un conducente di camion che non ha saputo arrestare il suo veicolo in tempo, centrando in pieno la colonna ferma. Non ho alcuna idea di chi si tratti, il poveraccio si trova al momento anche lui in pericolo di vita.

 

Ma avete anche voi già osservato attentamente sulle nostre autostrade i conducenti di autoveicoli pesanti – provenienti da e diretti a chissà dove, non si sa per chi e per che cosa – quando li sorpassate? Si vedono dei conducenti totalmente stressati, annoiati, che stanno sempre telefonando o guardando delle riviste porno, con il solo obiettivo di portare a termine la loro giornata di viaggio. Come sorprendersi se poi, semi-assopiti, non si accorgono per tempo della colonna ferma prima del San Gottardo o altrove, non riescono a fermare tempestivamente il loro veicolo e con un micidiale tamponamento uccidono un’intera famiglia (tedesca) di quattro persone! 

 

La situazione è preoccupante. Con una segnaletica stradale supplementare non si risolverà il problema. E nemmeno con dispositivi altamente tecnologici di segnalazione di veicoli fermi posti all’interno dei veicoli pesanti. Fintanto che dei conducenti assolutamente sottopagati e poco qualificati – provenienti da chissà dove (Ucraina, Polonia, Libano, ecc., ecc.) e per incarico di qualche ditta immaginaria dell’UE (olandese, tedesca, italiana, eccetera) – percorreranno la strada del San Gottardo da nord a sud o viceversa, con tali bisonti euro-turbo (20, 40, 60 o 80 tonnellate?), per trasportare inutilmente attraverso la Svizzera, qualche prodotto importato dalla Cina e destinato a un’altra azienda dell’UE, il problema rimarrà irrisolto.

 

Io non sono sicuramente di sinistra. Ma sono assolutamente dell’opinione che il trasporto di merci transnazionale attraverso la Svizzera, finché sarà necessario, non debba avvenire su strada bensì totalmente per ferrovia. E questo, non solo da Erstfeld a Biasca, bensì da Basilea a Chiasso.

 

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