I l t r a d i m e n t o

Ott 5 • L'opinione, Prima Pagina • 217 Views • Commenti disabilitati su I l t r a d i m e n t o

Arch. Vittorio Pedrocchi, Locarno

È strano, davvero strano, anzi molto sospettoso, che governo svizzero e potere economico stiano per accettare, oltre alle altre imposizioni dettate dall’UE, giudici stranieri, la supremazia del diritto internazionale rispetto al diritto costituzionale svizzero e, in sintesi, la totale sottomissione alla dittatura europea; tale attitudine è definibile con un concetto molto semplice, univoco: un vile, rivoltante, deprecabile colpo   di Stato .

Da molti anni ormai, il CF, le Camere e il TF, non sono più rappresentativi del volere popolare, l’unico, vero potere decisionale della nazione Svizzera: da tempo si è instaurata la deprecabile abitudine, da parte del governo, di stravolgere e manipolare il risultato delle votazioni popolari, per snaturarne le decisioni e per adattarle segretamente al volere delle potenze straniere e del potere economico, dando avvio a un’inaccettabile e pericolosa deriva dittatoriale. Il volere popolare espresso nelle urne, di conseguenza, si sta degradando a un insignificante sondaggio d’opinione e a questo punto il popolo   si sente esautorato e governato da un governo truffatore.

Pure da molti anni, il CF, le camere e il TF, non sono più credibili.

Da parte del governo, è diventata prassi consueta l’inganno sistematico del popolo praticato con menzogne e falsità, abbinato a previsioni catastrofiche, specie in occasione di votazioni rilevanti, per spaventare il votante e per dirigerne vigliaccamente il responso; e gli esempi ormai si sprecano.*

Anche il famigerato istituto GFS manovrato dal potere politico e preposto ai sondaggi d’opinione dei votanti, con largo anticipo cerca di influire sul responso delle urne, manipolando già fin dall’inizio i probabili risultati con domande insidiose e ambigue; pure il numero dei partecipanti al sondaggio e le percentuali d’opinione riscontrate per ogni oggetto in votazione (in base all’importanza del tema), non sono assolutamente credibili e non permettono nessun tipo di controllo.

Un ulteriore fatto impressionante consiste nella sfrontatezza di quei parlamentari che hanno giurato solennemente fedeltà alla Costituzione e che, una volta eletti, la calpestano e la disprezzano sistematicamente senza il minimo pudore; veri, autentici tradimenti e scelleratezze, esercitati da un pugno di personaggi che si reputano depositari infallibili del potere loro confidato e che rifiutano di rendersi conto della responsabilità delle loro decisioni che gravano su 9 milioni di cittadini. Nell’ambito delle due camere inoltre, si cristallizzano delle collusioni e delle alleanze contro natura di puro stampo partitico, che sono ormai ben lungi dal riflettere il volere del popolo, per abbassarsi a squallidi giochi di potere.

Non è accettabile e semplicemente paradossale che nel CF e nelle camere prevalga la volontà più o meno evidente di annettere la Svizzera all’UE, mentre quasi il 90% della popolazione svizzera manifesta un totale e sprezzante rifiuto: il volere di poche decine di parlamentari, contro quello di milioni e milioni di cittadini.

Ma al di sopra di queste istituzioni, vi è un altro potere, occulto, discreto, il vero burattinaio del potere politico: il potere economico. Esso manovra dietro le quinte il CF, le camere e pure il TF, per adattarne le decisioni ufficiali al suo volere.

Infatti, i parlamentari, regolarmente affiliati ai poteri economici in qualità di consiglieri d’amministrazione, una volta eletti e seduti nelle sale del potere, devono anzitutto – seppure velatamente – rappresentare e difendere gli interessi dell’economia che, sovente, sono in contrasto con gli interessi del cittadino; ne segue un tragico scollamento tra popolo e potere, tra libertà e coercizione, tra democrazia e dittatura, tra verità e inganno.

Il potere economico è il vero dominatore e principale attore dell’attuale scena nazionale, in cui dispone pure del controllo dei media; esso è il vero autore delle tentate derive democratiche cui stiamo assistendo, e che è fermamente intenzionato di realizzare.

Al potere economico delle grandi multinazionali presenti in Svizzera, gestito da “manager” di cui il 70% é straniero, non interessa niente della Svizzera e tantomeno degli Svizzeri e del suo ordinamento democratico, anzi, gli interessa solamente l’abolizione di qualsiasi barriera che possa ostacolare i suoi commerci e i suoi guadagni miliardari. E per questa gente, queste “inaccettabili” barriere sono rappresentate dall’ordinamento democratico affidato al popolo svizzero, dal suo diritto di voto, dalla sua indipendenza, dalla sua libertà di decidere ciò che ritiene giusto per il bene del paese e per il suo futuro.

L’accordo-quadro con l’UE (che significa la totale sottomissione della Svizzera al potere dell’UE senza alcuna possibilità di opposizione), la libera circolazione illimitata, l’indipendenza dai sindacati, ecc., sono solo alcuni degli obiettivi cui mira il potere economico.

Non è neppure da escludere che esso sia l’autore di segrete trame con l’UE **, (con il probabile consenso politico nazionale, CF in primis), per minacciare con sanzioni e castighi la Svizzera e per diffondere futuri scenari catastrofici nel caso di decisioni e votazioni popolari non gradite; ne sono recentissimi segnali il non riconoscimento dell’equivalenza della borsa svizzera, il blocco degli accordi Horizon ed Erasmus, la proibizione degli aiuti finanziari elargiti dallo Stato, il non riconoscimento delle banche cantonali e innumerevoli ulteriori angherie, ricatti e minacce di sventure e tracolli di tutta la nazione e del suo popolo. ***

Nel frattempo questi due poteri, quello economico e quello politico, hanno messo a punto una strategia e una tecnica di alterazione della comunicazione ufficiale a dir poco subdola, sovversiva, diabolica, allo scopo di manipolare e indirizzare il cittadino votante secondo i suoi intenti: essi si servono dei cosiddetti “spin doctors”, per la definizione dei quali si ricorre alle spiegazioni di Wikipedia: “Lo “spin doctor” è un esperto di comunicazione che lavora come consulente del potere e di personaggi politici. Il suo compito consiste nell’elaborare mediante precise e perverse strategie un’immagine adeguata del personaggio politico o del suo volere, da sottoporre ai media e quindi all’opinione pubblica per ottenerne il consenso. Lo “spin doctor” è anche definito il “genio del male”, creativo e bugiardo. Egli impiega qualunque mezzo per raggiungere i propri scopi senza alcuna etica e deontologia professionale.”

E così un aumento delle tasse verrà definito: “riassetto fiscale”, la totale sottomissione alla dittatura europea “accordo-quadro o accordo d’amicizia”, l’assoggettamento totale al diritto europeo “ripresa dinamica delle normative europee o adeguamento degli accordi bilaterali”, le sanzioni, i castighi e le condanne inflitte dai tribunali europei alla Svizzera “misure di compensazione o misure di adeguamento” … ecc.

Disonesti, mendaci, ingannevoli e incomprensibili equilibrismi linguistici, aventi come unico scopo il disorientamento e l’inganno del cittadino.

Il terzo potere esercitato dal Tribunale federale e composto da 5 membri eletti in base alla loro appartenenza partitica, è all’opera da alcuni decenni per degradare il diritto costituzionale svizzero e renderlo succube del diritto internazionale. La Svizzera sarebbe l’unica nazione europea, oltretutto non facente parte dell’UE, ad anteporre il diritto internazionale a quello vigente nella sua Costituzione.

Già oggi molte decisioni popolari espresse in votazione e quindi da tradurre in legge, vengono semplicemente declassate e annullate con disprezzo dal TF, perché ritenute inferiori al diritto internazionale; tali insopportabili derive del diritto svizzero rappresentano la vergognosa attitudine dei “giudici” del TF.

È ora necessario, urgente nel modo più assoluto, mandare un segnale forte e incontrovertibile a questi poteri che stanno scientemente e metodicamente minando le fondamenta del diritto e della democrazia svizzera. Un segnale alle istituzioni politiche che usano il loro potere per tradire la Svizzera e il suo popolo, per trasformarla in una colonia alla mercé della dittatura europea.

Una vile e spregevole attitudine di un manipolo di persone indegne di sedere ai comandi di una nazione, di cui i cittadini svizzeri devono essere edotti per potersene rendere conto e per poter reagire di conseguenza.

Non è da escludere, se questa deprecabile attitudine del potere dovesse perdurare, una protesta nazionale o peggio una rivolta popolare, e non sarebbe certo la prima volta.

 

*          Votazione accordi di Schengen e Dublino

Iniziativa espulsione stranieri che commettono reati

Iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa

Iniziativa popolare affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli

Legge federale sull’energia, ecc. ecc.

**       In occasione della decisione dell’”immigrazione light”, una parlamentare dell’UE ha dichiarato ufficialmente l’avvenuta collaborazione segreta del CF con l’UE, per adattarne il contenuto ai voleri di quest’ultima.

***   Vedi articolo del Corriere del Ticino del 06/09/2018: “Giudici stranieri: rischi e incertezze, Foraus dice no.”

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