GUDC e GLRT ricorrono al TRAM

Mag 29 • Dal Cantone, Prima Pagina • 628 Visite • Commenti disabilitati su GUDC e GLRT ricorrono al TRAM

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Referendum contro l’aumento delle tasse di circolazione

I GUDC e i GLRT comunicano di aver inoltrato un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo e uno al

Consiglio di Stato per via dei sospetti emersi negli ultimi giorni, secondo cui il comitato per il SÌ alla modifica

della legge sulle imposte e tasse di circolazione (comitato “Ticino Vivibile”) avrebbe ricevuto finanziamenti

occulti illeciti. Abbiamo già avuto modo, in sede di conferenza stampa, di dichiarare apertamente il palese

conflitto d’interessi che tocca enti quali InfoVEL (finanziato da enti pubblici) e il suo direttore nel

promuovere il SÌ alla decreto da noi referendato. Ora, i sospetti di finanziamenti illeciti, secondo il nostro

ordinamento giuridico, non ci permettono altro che chiedere alle Autorità di fare degli accertamenti. Non

possiamo infatti permettere che vi siano distorsioni nella formazione dell’opinione pubblica sull’oggetto in

votazione il prossimo 14 giugno. I mezzi messi in campo dal comitato a favore lasciano intravvedere ingenti

somme a disposizione per la campagna, somme che potrebbero provenire direttamente o indirettamente

dal Cantone e/o dai Comuni, e quindi dai contribuenti. A titolo di esempio citiamo che figurano, tra i soci

sostenitori di Ticino Vivibile, il Comune di Chiasso nonché le Aziende industrializzate di Lugano. Ai sensi

della giurisprudenza del Tribunale federale, finanziamenti cantonali diretti o indiretti, ricordiamo sono

possibili a ben precise condizioni e solo se il Cantone è rappresentato nel comitato e comunque solo nella

misura in cui sono rispettati i principi dell’oggettività e della trasparenza. Per quanto riguarda gli eventuali

finanziamenti comunali diretti o indiretti, essi sono vietati in quanto i Comuni sono toccati in misura

limitata dall’oggetto in votazione.

Riteniamo questo un atto dovuto. Tuttavia, intendiamo continuare a batterci per un NO il prossimo 14

giugno 2015, nel pieno rispetto della democrazia, ed è per questo motivo che non richiediamo l’effetto

sospensivo. Forti di quasi il doppio delle firme necessarie, infatti, non abbiamo alcun motivo per temere il

voto popolare, ma un atto di trasparenza si impone. Con un termine di soli tre giorni non abbiamo alcuna

possibilità di procedere noi a delle verifiche, motivo per cui ci affidiamo alle autorità competenti. Se

qualcuno sta facendo il furbo vogliamo che sia accertato dalle autorità, che ciò non abbia a ripetersi in

futuro e che vi sia più rispetto nei confronti del Popolo ticinese.

 

Alain Bühler

Co-presidente comitato referendario “Basta Tasse”, presidente GUDC Ticino

Fabio Käppeli

Co-presidente comitato referendario “Basta Tasse”, presidente GLRT

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