Gli stranieri criminali devono essere sistematicamente espulsi

Dic 22 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 821 Visite • Commenti disabilitati su Gli stranieri criminali devono essere sistematicamente espulsi

Logo UDC

Per l’UDC va da sé che gli stranieri che hanno commesso dei reati gravi, i truffatori del sistema sociale e i recidivi incorreggibili debbano lasciare la Svizzera. Le cittadine e i cittadini svizzeri l’hanno deciso già nel 2010. È inaccettabile che il Consiglio federale e molti parlamentari continuino a rifiutarsi ostinatamente di applicare una volontà popolare chiaramente espressa. Gli argomenti che il Consiglio federale ha presentato oggi contro l’iniziativa d’attuazione sono gli stessi, punto per punto, che avanzava nel 2010 contro l’iniziativa per l’espulsione degli stranieri criminali. Basta rivedere le spiegazioni di voto di quell’epoca per convincersene. Ma il popolo ha già deciso su questi argomenti con perfetta cognizione di causa.  


Il sovrano ha inoltre respinto nel 2010 il controprogetto con le sue clausole di rigore e di proporzionalità. Qui ancora, il Consiglio federale e il Parlamento ripropongono lo stesso disco e rieditano la legislazione d’applicazione rifiutata dal popolo. Grazie all’iniziativa d’attuazione, le cittadine e i cittadini hanno finalmente l’occasione di garantire un’espulsione sistematica degli stranieri criminali, quindi di far rispettare rigorosamente la loro volontà. Dettaglio sorprendente nell’argomentazione del Consiglio federale: l’accordo di libera circolazione delle persone con l’UE viene improvvisamente invocato per proteggere da un’espulsione gli stranieri criminali.
Maggiore sicurezza per tutti
L’iniziativa d’attuazione aumenta la sicurezza per tutti. Nel 2014, il 57,5% degli adulti condannati era costituito da stranieri. Il 57,7 degli omicidi, il 61,3% degli stupri e il 73% delle rapine sono stati perpetrati da delinquenti stranieri. Conseguenza: in quell’anno, il 73% della popolazione carceraria era d’origine straniera. Per tutte queste ragioni, il popolo e i cantoni hanno approvato nell’urna, il 28 novembre 2010, l’iniziativa per l’espulsione degli stranieri criminali, ponendo così l’interesse delle vittime di questi delitti al di sopra di quello dei delinquenti.

 

Applicare finalmente la volontà del popolo
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno rifiutato di applicare la volontà popolare. Dopo cinque anni di tergiversazioni, si sta tuttora aspettando una legge d’applicazione efficace. Il testo adottato è solo una tigre di carta con la sua cosiddetta “clausola di rigore” che permette d’impedire la quasi totalità delle espulsioni. Grazie all’iniziativa d’attuazione, le cittadine e i cittadini hanno la possibilità d’iscrivere nella Costituzione federale una norma applicabile direttamente, concernente l’espulsione degli stranieri criminali. Del resto, le iniziative popolari applicabili direttamente o le iniziative che adeguano le norme transitorie della Costituzione federale non sono una novità (iniziativa contro i minareti, iniziativa per una moratoria in materia d’energia nucleare, iniziativa di Rothenturm, iniziativa per l’adesione all’UE, ecc.).
I princìpi dello Stato di diritto sono salvaguardati
Il Consiglio federale rifiuta manifestamente di ammettere che una modifica della Costituzione possa comportare un cambiamento della prassi. L’iniziativa d’attuazione rispetta perfettamente il principio della proporzionalità. Solo le persone aventi commesso dei delitti ben definiti sono espulse. Inoltre, l’iniziativa distingue, in funzione della gravità del delitto, fra delinquenti primari e recidivi. Si tratta quindi di una soluzione nel contempo severa ed equilibrata:

  1. Un’espulsione di delinquenti deve essere eseguita in caso di delitti gravi (per es. omicidio, rapina, stupro, ecc.), indipendentemente dal fatto che il delinquente sia recidivo o no;
  2. l’espulsione è inoltre prevista per i recidivi aventi commesso dei delitti che minacciano gravemente l’ordine e la sicurezza pubblici (per es. lesioni corporali semplici, minacce contro l’autorità, ecc.).   

Il popolo svizzero avrà finalmente l’occasione, il 28 febbraio 2016, di rafforzare la sicurezza nel paese.

 

Berna, 22 dicembre 2015

Comments are closed.

« »