Gli ottant’anni di Armando Dadò

Giu 2 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina, Sport e Cultura • 175 Visite • Commenti disabilitati su Gli ottant’anni di Armando Dadò

Su “La Rivista” di maggio, l’editore Armando Dadò nell’editoriale, scrive dei suoi “primi” ottant’anni. Oltre quattro pagine di piacevole e interessante lettura.

Racconta della difficile esistenza nell’infanzia in valle. Sopravvivenza che era fatta di sacrifici e delle scarse “comodità'” di cui a quel tempo si disponeva.

Era suo desiderio intraprendere la carriera di giornalista ma, data qualche difficoltà nell’apprendere le lingue, optò per l’apprendistato nelle arti grafiche. Terminati i quattro anni di tirocinio, nell’agosto del 1961, con l’aiuto di alcuni generosi amici, decise di mettersi in proprio costituendo la “Tipografia Stazione SA”.

Dadò occupò pure per un ventennio un seggio in Gran Consiglio, che nel 1987 ebbe l’onore di presiedere. Quale deputato ebbe sempre un occhio attento ai problemi della sua valle. Non trascurò di intervenire sui temi relativi allo sfruttamento sconsiderato del territorio cantonale.

Passando all’attività tipografica, la sua azienda, dalla fondazione a oggi, ha stampato un migliaio di libri. Pur con le difficoltà che in questo campo si riscontrano nella nostra regione, diverse pubblicazioni hanno avuto un vasto successo e le ristampe non si contano. Nelle edizioni della Tipografia Stazione, l’aspetto grafico e l’impaginazione hanno sempre avuto una grande importanza e un occhio di riguardo.

Nelle sue “Riviste” poi, non mancano gli articoli su importanti argomenti locali o regionali. Per esempio, senza entrare nel merito, l’attuale abbandono del “Grand Hotel” di Muralto, già sede del Festival di Locarno.

A lui gli auguri di leggerlo per molti anni ancora!

 

FRG

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