Giovani leoni? No! Giovani lenoni!

Mar 10 • L'opinione, Prima Pagina • 231 Visite • Commenti disabilitati su Giovani leoni? No! Giovani lenoni!

Un anonimo fessacchiotto altamente politicizzato, ma posizionato – e te pareva – a sinistra, su un blog ha definito i teppistelli rossi che hanno messo a ferro e fuoco la Capitale federale, “Giovani leoni” (sic!!).

Siamo alle solite: quando le orde sinistre si scatenano, bisogna tenere il profilo basso, “andare a monte” del problema e naturalmente comprendere il malessere che questi “giovani lenoni” di belle speranze, palesano occupando, sfasciando, lordando e compiendo, impuniti, altri nobili gesti, stranamente tollerati e persino giustificati da ambienti e personaggi che si definiscono progressisti e democratici! “Houston abbiamo un problema!”. O meglio: partiti di sinistra e relativi sigg. presidenti, nulla da dire in proposito? Ci siete ?

Proviamo a immaginare se a causare la guerriglia bernese e non solo, fosse stato qualche movimento o partito di destra? Non bisogna strizzarsi le meningi per azzardare i commenti. Ci si troverebbe al cospetto del solito immarcescibile cliché, quello che consiste nei rigorosi distinguo fra le motivazioni e un certo colore politico, rosso come il sangue, degli agenti che poi sono chiamati a dover neutralizzare – mais en douceur – questa teppaglia! Gli energumeni che hanno partecipato alla Krawalle si definiscono “autonomi”! Traduzione: parassiti ammassati come topi nel centro culturale (?) alla Reitschule, quotidianamente intenti a farsi le canne e le seghe mentali su come cambiare il mondo.

Alla “democratica” manif (?) erano presenti individui, rigorosamente incappucciati provenienti da altre località della Svizzera e, sicuramente, anche qualcuno venuto appositamente da oltre confine per fare cagnara e creare il caos!

È stato scritto, citiamo: “È difficile mettere le mani su 50 teppisti in modo pulito e chirurgico” (fdc).

Pulito, chirurgico? Ma stiamo scherzando? Qui non occorre il bisturi, ma nodosi bastoni, manganelli lunghi un metro e botte da orbi, quelle che ti frantumano le ossa e ti fanno passare la voglia di fare casino. Invece, questi anacronistici segaioli della pseudo rivoluzione, mantenuti dalla comunità e supportati a dovere, sapendo che qualcuno terrà loro bordone, se ne fottono e difficilmente saranno chiamati a pagare i danni!

Sarebbe altresì interessante sapere di quale origine sono gli “squatter” che hanno abusivamente occupato una casa, poi giustamente fatta sgomberare dalla polizia, ci mancherebbe! Ma come da prassi alla quale siamo oramai abituati, regna la più totale omertà!

E i poliziotti, chi li tutela? Se lo è chiesto la presidente dei funzionari di polizia, signora Johanna Bundi Ryser. Gentile signora: ha ragione! Forse il parlamento che siede (e ronfa?) sotto il cupolone, qualche spiegazione ce la potrebbe dare, poiché ci consta che non agisce e quindi solidarizza con la feccia che sappiamo. Intanto, prendiamo atto che le iniziative chiedenti una maggiore severità nei confronti di coloro che compiono attacchi nei confronti di funzionari – vedi ad esempio gli agenti di polizia – sono state bellamente ignorate! Avanti così e un giorno ci scapperà il morto!

S’invoca – e la sosteniamo pienamente – una linea più dura nei confronti di queste manifestazioni, spesso non autorizzate. Ma in questo ex meraviglioso paese, oramai prevale il “vogliamoci bene” a tutti i costi. Il “porgere l’altra guancia”, attenuanti a non finire, il solido, inossidabile compromesso e, soprattutto, il terrore di essere criticati e tacciati di ciò che viene detto e scritto troppo spesso, senza suscitare la minima reazione da parte dei nostri apallici governanti! Accuse ingiustificate, che non abbiamo intenzione di citare, poiché al solo pensarci ci viene il vomito!

 

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