Germania, SPD apre ai colloqui con Merkel sulla Grosse Koalition. Schulz confermato alla guida del partito.

Gen 14 • L'opinione, Prima Pagina • 77 Visite • Commenti disabilitati su Germania, SPD apre ai colloqui con Merkel sulla Grosse Koalition. Schulz confermato alla guida del partito.

Dr. Francesco Mendolia

Il segretario ha appoggiato l’apertura delle trattative con la Merkel. E i suoi alla fine lo hanno ascoltato e anche riconfermato alla guida del partito con l’81,9% dei voti. Se sarà di nuovo coalizione però è ancora tutto da vedere. Per convincere la base riunita a Berlino, Schulz ha promesso che l’alleanza sarà tutt’altro che “automatica”.

Omissis.. In poco più di due mesi è cambiato tutto: di fronte ai 600 delegati, il segretario Schulz ha appoggiato l’apertura delle trattative con la Merkel. E i suoi alla fine lo hanno ascoltato e anche riconfermato alla guida del partito con l’81,9% dei voti. Rimanere all’opposizione sembrava la scelta più giusta per risollevare la SPD. Ma dopo il fallimento della coalizione Giamaica, Schulz e il suo partito sono stati richiamati alle loro responsabilità prima dal presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier e poi dai leader europei, compreso Emmanuel Macron. Una parte consistente dei socialdemocratici continua a non vedere di buon occhio l’idea di essere ancora percepiti come la “stampella della Merkel”. Omissis.

(Il fatto quotidiano 7/12/2017 D. Fiori)

Roma, gli anarchici del Fai rivendicano l’attentato alla stazione dei carabinieri. Nessun ferito. Indaga la procura

C’è una rivendicazione degli anarchici per l’ordigno esploso davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni in via Britannia, a Roma. A firmarla è la Fai-Fri (Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale), Cellula Santiago Maldonado. La rivendicazione è apparsa su un sito che fa riferimento a movimenti anarchici e la sua attendibilità è tuttora al vaglio degli investigatori. Maldonado è l’attivista argentino che appoggiava la causa delle popolazioni indigene Mapuche trovato morto nell’ottobre scorso 78 giorni dopo essere scomparso.

Secondo quanto si è appreso, l’ordigno rudimentale sarebbe stato composto da un contenitore metallico, con dentro polvere pirica e innesco. Le modalità ricorderebbero per alcuni aspetti la bomba esplosa a maggio nel parcheggio delle poste di via Marmorata. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di “atto di terrorismo con ordigno esplosivo” a carico d’ignoti.

(Italia Oggi, 8 dicembre 2017) 

Difesa, la strada comune dell’UE comincia con la Pesco. Obiettivo: l’Esercito unico europeo

Ha mosso oggi i primi passi la Pesco, la Cooperazione strutturata permanente sulla difesa sottoscritta oggi da 23 Stati dell’Unione europea alla presenza dell’Alto rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza dell’UE Federica Mogherini. La tappa finale del processo dovrebbe essere la creazione dell’esercito unico europeo sognato dal presidente francese Emmanuel Macron, ma nell’attesa di raggiungere un traguardo ancora lontano, ieri sono state gettate le basi per progetti di difesa concreti. “In pochi mesi abbiamo fatto più passi che negli ultimi 60 anni” ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, oggi a Bruxelles con il collega Angelino Alfano (Esteri). “Quello di oggi è un giorno storico per la Difesa europea”,  ha aggiunto Mogherini. “Ma non si tratta di una giornata celebrativa. È l’inizio di una nuova storia”. L’Italia, con Francia, Germania e Spagna, fa parte del nucleo duro dei 23 paesi che hanno deciso di cominciare il percorso. Malta, Irlanda, Danimarca, Portogallo e Regno Unito non parteciperanno alla Pesco. Come in tutti i progetti a più velocità, la porta resterà aperta a chi vuole aggiungersi in un secondo momento. Eccezionalmente anche Stati non UE potranno essere invitati a partecipare ad alcuni progetti se “forniranno un valore aggiunto sostanzioso”, ma non avranno potere decisionale nella governance della Pesco. Questo consentirebbe, in futuro, una collaborazione con il Regno Unito.

(Italia Oggi Tempo reale)

Allarme OCSE: i giovani (n.d.r. italiani) di oggi andranno in pensione a 71 anni.

Per i giovani italiani la pensione si allontana sempre di più: i ventenni di oggi, secondo l’OCSE, andranno in pensione a 71 anni e due mesi. Sarà questa la prospettiva di un ventenne italiano che ha iniziato a lavorare nel 2016, se avrà una carriera lavorativa senza interruzioni e se saranno applicate le attuali regole. E sarà anche l’età di ritiro dal lavoro più alta, dopo quella dei danesi che dovranno attendere fino ai 74 anni, decisamente sopra la media dei Paesi industrializzati, stimata attorno a 65,5 anni. Omissis

Età pensione supera media OCSE – Non solo, il tasso di contribuzione previdenziale, pari al 33% (9,2% da parte del dipendente e 23% da parte del datore di lavoro), è il più alto dell’intera OCSE (media 18,4%), attualmente, in Italia l’età normale di pensionamento, in media 66,6 anni per gli uomini e a 65,6 anni per le donne secondo il rapporto, supera già la media dell’area OCSE (64,3 e 63,4 anni rispettivamente) ed è la quarta più elevata tra i paesi industrializzati, alle spalle dei 67 anni che accomunano Norvegia, Israele e Islanda.

Aspettativa di vita – Considerata comunque l’attesa di vita, che in Italia è tra le più elevate dell’OCSE, una donna nella penisola che ha lasciato il lavoro nel 2016 a 61,3 anni può aspettarsi 25,6 anni di vita da pensionata (il terzo dato più alto dell’OCSE) e un uomo quasi 22 anni. Guardando avanti, tenuto conto del basso tasso di fertilità italico, il tasso di dipendenza degli anziani, inteso come rapporto tra le persone nella fascia di età oltre i 65 anni e la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) che nel 1950 era del 14,3%, nel 2000 era al 29%, nel 2016 era salito al 37,8%, nel 2050 – in base al rapporto – raddoppierà, toccando il 72,4%, uno dei più alti dell’area industrializzata.

(Qui Finanza 6 dicembre 2017)

Come investire in Bitcoin

In meno di 7 anni il prezzo di un Bitcoin è aumentato di circa 900 mila volte: se nel 2010 avessimo investito anche solo 5 euro per acquistare Bitcoin oggi avremmo almeno 20 milioni di euro in più sul nostro conto in banca.

Inizialmente era difficile pagare online tramite Bitcoin e i governi consideravano questa nuova moneta solo come una minaccia.

In pochi anni però, i Bitcoin hanno registrato una rapida diffusione. Sul WEB le imprese e gli utenti attratti dal sogno di una moneta virtuale lontana dai meccanismi economici regolati da banche e Stati, hanno iniziato ad accogliere e promuovere l’utilizzo dei Bitcoin e questo ha generato in breve tempo un aumento esponenziale del suo valore.

Basti pensare che, dopo aver ottenuto il riconoscimento d’importanti Stati come il Giappone, solo dall’inizio del 2017 a oggi il valore del Bitcoin si è moltiplicato di circa 20 volte. Omissis.

Wences Casares è uno dei primi e più importanti promotori dei Bitcoin: è il cosiddetto “paziente zero” dell’élite della Silicon Valley. Dopo di lui tanti altri personaggi di spicco come ad esempio Bill Gates e Reid Hoffman hanno iniziato a investire in questa criptovaluta .

Casares, già membro del consiglio d’amministrazione di Paypal, negli ultimi mesi è uscito alla ribalta dei media internazionali per aver fondato Xapo, una startup che ha come business proprio quello di conservare Bitcoin.

Proprio la settimana scorsa durante uno dei classici appuntamenti al Coint Center di New York, a cui prendono parte alcuni dei maggiori investitori di tutto il mondo, ha dichiarato qual è secondo lui la strategia migliore per investire oggi in Bitcoin:

Investi in Bitcoin l’1% o meno dei tuoi soldi e conserva l’operazione per almeno 5 anni: o diventi milionario grazie all’aumento del valore dei Bitcoin oppure avrai semplicemente perso l’1% dei tuoi risparmi e quindi una cifra che non inciderà sulla tua vita.

Ricorda che se avessi investito 100 euro il 22 Maggio 2010 quando 1 Bitcoin valeva 0,003 centesimi, oggi avresti un patrimonio di circa 400 milioni di euro!

Ma senza andare troppo lontano, se avessi investito 100 euro solo 6 mesi fa, quando 1 bitcoin valeva 2000 euro, adesso che vale 12.000 euro avresti guadagnato una cifra considerevole!

Si stima che entro il 2030 il prezzo di un Bitcoin potrebbe toccare i 500 mila dollari. A fare questa previsione è Peter Smith, CEO e cofondatore di Blockchain, e Jeremy Liew, primo investitore di Snapchat.

(Blogfest, Adventorial, dicembre 2017)

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