Fondo per le strade nazionali: gli automobilisti continuano a essere fregati

Feb 18 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 502 Visite • Commenti disabilitati su Fondo per le strade nazionali: gli automobilisti continuano a essere fregati

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Il messaggio concernente il fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), che il Consiglio federale ha approvato oggi, è un ulteriore schiaffo sul volto degli automobilisti di questo paese. Con la sua proposta di aumentare in un primo tempo di 6 centesimi la soprattassa sui carburanti (+ 20%), il governo spenna ancora più di oggi il traffico stradale che già oggi versa oltre 9 miliardi di franchi l’anno alla Confederazione. Tutto questo progetto è una classica fregatura politica che l’UDC respinge categoricamente allo stato attuale delle cose. Per realmente migliorare l’inaccettabile situazione attuale, bisogna rinunciare a qualsiasi aumento del prezzo dei carburanti, tenendo conto delle proposte della cosiddetta iniziativa “della vacca da mungere” che riorganizza i flussi finanziari in questo settore.

Nonostante le pesanti critiche lanciate contro questo progetto durante la procedura di consultazione, il Consiglio federale prosegue allegramente con la sua operazione truffaldina nel suo messaggio FOSTRA.  Invece di un aumento iniziale massiccio dell’imposta sui carburanti, il governo propone un aumento “dosato”. Il che non cambia assolutamente niente per il traffico stradale, il quale rimane alla fin fine sempre la vacca da mungere della nazione, e alimenta tanto i trasporti pubblici quanto la cassa della Confederazione.   

L’UDC rifiuta di partecipare a queste tattiche palesemente truffaldine. Secondo le ultime cifre disponibili, solo il 31% dei 9,4 miliardi di franchi prelevati annualmente dalla Confederazione dal traffico, torna alla strada. Né il messaggio presentato oggi, né il progetto in sé cambiano qualcosa di questa situazione.

Nell’intento di presentare un progetto in grado di ottenere una maggioranza, l’UDC chiede, come ha fatto in risposta alla consultazione, che la Confederazione rinunci a qualsiasi innalzamento del prezzo dei carburanti. Lanciata da associazioni stradali e sostenuta dai deputati di destra specializzati in politica dei trasporti, fra cui quelli dell’UDC, l’iniziativa popolare “per un equo finanziamento dei trasporti” (iniziativa della vacca da mungere) deve essere combinata con il progetto FOSTRA per mettere in atto una soluzione per il finanziamento valida. Come richiesto in precedenza, il traffico d’agglomerato deve essere escluso dal progetto, perché non ha quasi alcun legame con il finanziamento del traffico stradale: si tratta infatti essenzialmente di progetti tranviari.

Il Consiglio federale sembra poi ignorare completamente i problemi attuali dell’economia. In un’epoca nella quale le imprese devono abbassare i loro costi per compensare gli effetti del franco forte, è semplicemente grottesco imporre loro nuove tasse e imposte, ossia aumentare i prelievi fiscali attuali. Meno tasse e prelievi, meno regolamentazioni e costrizioni statali, ecco quale deve essere il motto di oggi. Il Consiglio federale indebolisce invece l’economia svizzera e la sua competitività aumentando il presso dei carburanti.  

UDC Svizzera

Berna, 18 febbraio 2015

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