Eseguire il mandato del popolo e controllare l’immigrazione

Dic 1 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 698 Visite • Commenti disabilitati su Eseguire il mandato del popolo e controllare l’immigrazione

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I tre oggetti delle votazioni federali di domenica 30 novembre 2014 sono stati respinti. Rifiutando l’iniziativa Ecopop, le cittadine e i cittadini si sono opposti a una soluzione estrema. Lo scorso 9 febbraio, si sono pronunciati a favore di un controllo e di una limitazione ragionevole dell’immigrazione, approvando l’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”. Questo n uovo articolo costituzionale deve essere applicato rapidamente e rigorosamente. Il risultato odierno prova che, nella questione dell’immigrazione, delle soluzioni utili e delle maggioranze possono essere trovate solo con il sostegno dell’UDC.

Il verdetto emesso dal popolo e dai cantoni lo scorso 9 febbraio contro l’immigrazione di massa e per un controllo e una limitazione indipendente dell’immigrazione è stato confermato ora. Le cittadine e i cittadini chiedono un controllo ragionevole dell’immigrazione, ma rifiutano delle soluzioni estreme come l’iniziativa Ecopop. Il Consiglio federale deve ora preparare nel più breve tempo possibile una legge d’applicazione della norma costituzionale accettata dal sovrano.

Affossare ben presto anche l’iniziativa per un’imposta sulle successioni

Respingendo l’iniziativa per l’abolizione dei forfait fiscali, le cittadine e i cittadini svizzeri hanno ancora una volta mostrato il cartellino rosso alla sinistra e alla sua rovinosa politica basata sull’invidia. La decisione odierna è anche un impegno a favore di una politica fiscale moderata e della sovranità fiscale dei cantoni. Bisogna ora far sì che l’iniziativa richiedente un’imposta nazionale sulle successioni, che sarà senza dubbio sottoposta al sovrano l’anno prossimo, subisca la stessa sorte. Originato dagli stessi ambienti, questo progetto avrebbe delle conseguenze ancora più gravi per i contribuenti svizzeri. Essa imporrebbe dei pesanti oneri supplementari al ceto medio e distruggerebbe migliaia di posti di lavoro presso le PMI. Inoltre, essa attenterebbe alla sovranità dei cantoni in materia fiscale. In questi ultimi anni, la maggior parte dei cantoni ha soppresso l’imposta di successione per tutti i discendenti diretti, perché questa forma d’imposizione influisce danneggia gravemente l’attrattività economica. Questa iniziativa popolare complicherebbe inoltre molto il passaggio dell’impresa alla generazione successiva nel settore delle arti e mestieri.

Nonè un assegno in bianco per la Banca nazionale

Il dibattito molto animato suscitato dall’iniziativa sull’oro ha dimostrato fino a che punto le cittadine e i cittadini auspichino una politica monetaria stabile, che garantisca l’indipendenza economica della Svizzera. La Banca nazionale farà bene a non abusare di questa dimostrazione di fiducia che il sovrano elvetico le ha dato e a continuare a difendere rigorosamente e indipendentemente gli interessi economici della Svizzera.

UDC Svizzera
Berna, 30 novembre 2014

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