Elezioni federali in dirittura d’arrivo

Ott 9 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 545 Visite • Commenti disabilitati su Elezioni federali in dirittura d’arrivo

Siamo dunque alle ultime battute di una campagna elettorale che tutti, sui mass media ticinesi, hanno più volte definito spenta e fiacca. Sarà, ma qualcuno si dimentica che sono stati – e sono tuttora – proprio i giornalisti ad aver ripetutamente tirato il freno su temi che scalderebbero gli animi in pochi istanti, se solo si dicessero le cose come stanno. Affrontare di petto certi temi, come è solita fare l’Unione democratica di centro, disturba però chi è con la pancia piena abituato a  nutrirsi alla generosa greppia dello Stato senza essersi mai sporcato le mani per creare benessere, mentre filosofeggia sulla fame nel mondo.

I candidati dell’UDC e, in primo luogo il sottoscritto, hanno più volte fatto presente che quelle del 18 ottobre non saranno elezioni come tutte le altre. Perché mai, come in questo momento storico, è in gioco (e in bilico) il futuro della Svizzera come Paese sovrano e indipendente, in grado di gestire – nel bene e nel male – il proprio futuro. Sì, nel bene e nel male. Perché la libertà, parola con la quale in troppi si sciacquano la bocca senza neppure intuirne lontanamente il significato, per uno Stato indipendente e sovrano significa anche poter sbagliare per proprio conto. È un concetto basilare, lapalissiano, fondamentale, l’abc di ogni nazione degna di questo nome. Eppure, ha incominciato a farsi strada anche alle nostre latitudini, la balzana idea che ci siano entità sovrannazionali, peraltro non elette da nessuno, in grado di dettare regole e leggi uguali per tutti, anche quando inficiano la volontà di milioni di cittadini, la loro storia, le loro tradizioni, la loro cultura, la loro stessa essenza di essere popolo.

È un’impostazione che respingiamo con tutte le nostre forze, nonostante ci siano pure in Svizzera partiti che servono più gli interessi europoidi di quelli nazionali. E non ci riferiamo solo alla Sinistra, ma anche, e soprattutto, ai falsi difensori di valori che fingono di sentire ancora come propri, ma che sono in realtà pronti a barattare in cambio di qualche accordo commerciale in grado di gonfiare il portafoglio – e l’ego – di pochi soggetti, ai danni della collettività nazionale. È per questo motivo che oggi votare UDC è più importante che mai.

Gestire il problema di un’immigrazione senza limiti, folle, che sta cambiando assetti ed equilibri secolari, difendere i confini del Paese, affrontare di petto i rapporti con i Paesi dell’Unione europea e il resto del mondo, non indebolire il nostro esercito, difendere sul serio la nostra piazza finanziaria, sono battaglie che gli Svizzeri devono poter affrontare senza ricatti, ingerenze esterne o minacce più o meno velate.

Certo, è un concetto difficile da afferrare per chi si trova perfettamente a proprio agio solo parlando inglese, in un salotto di Londra, sognando di sedere accanto a qualche capo di Stato di un Paese che abbia almeno cinquanta milioni di abitanti, ma non vorrebbe mai  intrattenersi in dialetto con qualche contadino della val  Bavona. Noi siamo qui invece a chiedere l’appoggio a voi Cittadini che amate davvero il nostro Paese. Siamo qui a offrire umilmente la nostra passione, i nostri ideali, il nostro lavoro, a tutti coloro ai quali viene ancora la pelle d’oca quando ascoltano il salmo svizzero.

Perché non si sa dove andare, se ci si dimentica da dove si viene.

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Gabriele Pinoja

Presidente UDC Ticino e candidato al Consiglio nazionale

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