È tutto a posto? A noi non pare!

Feb 9 • L'opinione, Prima Pagina • 282 Views • Commenti disabilitati su È tutto a posto? A noi non pare!

Quando si sollevano dubbi, mostrando perplessità perché non ce la raccontano giusta, scatta, puntuale, l’irritazione dei benpensanti, che si rifiutano di guardare in faccia alla realtà. Ci sono situazioni in atto, che sono sotto gli occhi di tutti, almeno di quelli che ovviamente, guardano e ascoltano e non girano la testa dall’altra parte per non vedere, o non sentire. Questo atteggiamento, è tipico dell’uccello più grande del mondo: lo struzzo che, avendo perso la capacità di volare, è quindi solito nascondere la testa nella sabbia! Anche da noi gli “struzzi” non mancano di certo. Pur di sostenere le loro opinioni farcite di falsa morale, negano anche l’evidenza. Quando si mettono a nudo scomode realtà, scatta puntuale la solita, abusata accusa di populismo, e la ridda di predicozzi esternati per “farci capire”, poiché ci si considera un tantino tardi, lenti di comprendonio! Come no!

In pratica, si dovrebbe scrivere e raccontare esclusivamente ciò che è positivo, per non suscitare scontento e arrecare fastidio a coloro che, anche al cospetto di certi fatti, si ostinano a venirci a dire che “è tutto a posto!”

Solitamente, da pulpiti e cattedre si afferma con veemenza che: “il problema non esiste, che ce lo stiamo inventando” e che la situazione è “perfettamente sotto controllo!”. Naturalmente bisogna tener conto anche di ciò che alimenta questo forzato “ottimismo”. Sono le eccessive dosi di “buonismo” che ci vengono prescritte, incuranti della posologia che recita: “l’abuso di questo farmaco può arrecare danni alla salute!”

Non appena ci si azzarda a contestare le granitiche certezze, le esecrazioni si sprecano, così come le omelie e le lezioni di ipocrita moralità, innaffiate da generose dosi di “politicamente corretto”, nei confronti di coloro che, come S. Tommaso, il “dito nella piaga” ce lo mettono, rendendosi conto che i problemi sono reali, eccome, e non vanno sottovalutati!

L’incondizionato sostegno a favore di certe cause – spesso perse – non è scevro d’interesse perché, è risaputo, produce notoriamente un certo indottoche fa gola a molti, anche in ambienti e istituzioni, dove lo spirito dovrebbe prevalere sulla materia! Dovrebbe, appunto!

Se i potenziali, quanto indignati, censori-moralisti, di tanto in tanto si facessero un esamino di coscienza, evitando per esempio di tirare in ballo la democrazia (sempre meno diretta) solo quando fa loro comodo, forse dimostrerebbero almeno una parvenza di coerenza e onorabilità, dando prova di un minimo di rispetto per coloro che i problemi poi li devono subire.

A proposito di coerenza, di questi tempi articolo sempre più difficile da reperire, va detto che siamo alla fine delle scorte! Sdegno planetario a proposito delle molestie subite dalle donne – senz’altro da condannare – mentre assurdamente (vero, care compagne femministe del PS?) ci si batte per mantenere la barbarica imposizione del burqa, che lede fortemente, a nostro avviso, la dignità della donna! È sinceramente difficile da comprendere questo atteggiamento, che prelude a un deliberato suicidio politico! Signore! Ma ci siete o ci fate?

Tutto a posto? Mah! La situazione mondiale, nell’ultimo decennio, non è di certo migliorata, diciamo pure che si è fortemente deteriorata, sia economicamente sia politicamente. Guerre, stragi, attentati, disoccupazione, flussi migratori incontenibili, criminalità! Frutti avvelenati dell’albero della globalizzazione e insensato abbattimento delle frontiere, con tutto quel che ne consegue, anche alle nostre (un tempo) tranquille contrade.

Il “dentro tutti”, il “nessuno tocchi Caino”, la propensione ad andare a cercare attenuanti a tutti i costi e quella tendenza autolesionista lanciata dagli “stilisti” di certa ideologia, consistente nel volerci fare del male a ogni costo, sono cose che facciamo sempre più fatica a comprendere e ad accettare. Eppure,” è tutto a posto!”

A noi non pare perché, pur sforzandoci, non riusciamo a capire come un cantone confrontato con un preoccupante tasso di disoccupazione e con cifre in costante aumento per quanto concerne le persone in assistenza, possa permettersi di dare lavoro a qualcosa come 70’000 frontalieri! Sia ben chiaro, non vengono a rubare, bensì a lavorare perché chiamati da imprenditori nostrani e non, che, al solo parlare di privilegiare l’assunzione dei residenti, sono colti da convulsioni. Chissà per quale motivo?

Purtroppo, non è nemmeno “ tutto a posto”, ciò che ruota attorno al dossier UE, anzi! Si naviga a vista, alla ricerca di un approdo che appare ancora assai lontano. Le acque nascondono molte insidie: scogli, e banchi di sabbia, che potrebbero farci incagliare irrimediabilmente, con la conseguente perdita della nave Elvezia. Con gli ufficiali di bordo e “l’ammiragliato” che ci ritroviamo, il rischio di naufragare non è da sottovalutare! Tutto a posto? Basta crederci!

Intanto, a credere alle Cassandre che profetizzano la fine di questo paese se dovesse spuntarla il “SI” a No Billag il prossimo 4 marzo, sono in parecchi. C’è l’intellighenzia, ci sono menestrelli, cantastorie e giullari di corte, schierati compatti in difesa di un anacronistico, quanto sovradimensionato apparato massmediatico, alimentato da una tassa (poiché tale è) che grida vendetta al cielo, soprattutto in tempi di magra come questi! La premiata ditta SSR-SRG e la filiale di Comano, non scompariranno di certo! Fare del catastrofismo eccessivo, come si sta facendo, potrebbe anche sortire l’effetto contrario. Nessuno auspica la chiusura del “locale a 5 stelle”, ma si pretende che dalla “nouvelle cuisine” si passi al “fast food”, con prezzi accessibili anche per coloro che non navigano propriamente nell’oro!

All’affermazione “ è tutto a posto ! ”, oramai ci credono in pochi; di certo non i nostri poliziotti, mazzuolati dalla giustizia, che sempre più spesso dà credito ai bugiardi di mestiere!

Di situazioni che non sono per niente a posto, si potrebbe discettare a lungo. Intanto noi siamo fermamente convinti che la realtà è un tantino diversa, ma che per la convenienza di pochi eletti, lo statu quo prevarrà ancora per molto tempo!

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