E Berna cincischia sull’attuazione dell’iniziativa UDC per l’espulsione degli stranieri criminali!

Gen 27 • Prima Pagina • 779 Views • Commenti disabilitati su E Berna cincischia sull’attuazione dell’iniziativa UDC per l’espulsione degli stranieri criminali!

Mellini

(enm) Apprendiamo dalla stampa che il Tribunale federale ha respinto – bontà sua – il ricorso di un cittadino serbo domiciliato in Ticino, al quale nel 2012 il Dipartimento delle istituzioni aveva revocato il permesso C, intimandogli di lasciare la Svizzera.

Una decisione – fa notare l’estensore dell’articolo giunta dopo ben 19 condanne a carico dell’uomo, oltre a vari ammonimenti.

L’uomo aveva ottenuto il permesso di domicilio nel 1990, due anni dopo essere giunto in Ticino per ricongiungersi con i genitori.

Tossicodipendente, durante il suo soggiorno in Svizzera ha interessato moltissime volte le autorità amministrative e penali. Tra il 1995 ed il 2012, come detto, è stato oggetto di ben 19 decreti d’accusa, oltre a quattro ammonimenti dipartimentali. Buona parte delle condanne riguardavano infrazioni alla Legge federale sugli stupefacenti, ma nel suo curriculum criminale si contano pure infrazioni alla Legge federale sul trasporto pubblico, alla Legge federale sulla circolazione stradale e alla Legge federale sulle armi.

A seguito dell’ennesima condanna per infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti (12 mesi sospesi), il Dipartimento delle Istituzioni aveva così deciso, nel 2012, di revocargli il permesso C. Una decisione che è stata confermata, su ricorso, sia dal Consiglio di Stato che dal Tribunale federale amministrativo.

L’uomo non si è arreso ed ha tentato la sua ultima chance al Tribunale federale. Ma anche in questa sede ha ottenuto torto. Dovrà quindi lasciare la Svizzera.

Fin qui le notizie apprese dalla stampa che, ovviamente suscitano parecchie domande: capo primo, come può un criminale recidivo per ben 19 volte, ricevere ancora una condanna con la condizionale (12 mesi sospesi)? Secondo, come mai un tossicodipendente criminale può essere condannato 19 volte in diciassette anni, prima che il Dipartimento si decida finalmente a revocargli il permesso di domicilio? Terzo, quante istanze di ricorso vogliamo ancora concedere a questi personaggi il cui unico scopo della loro permanenza in Svizzera è quello di delinquere, contando sul buonismo irresponsabile delle nostre leggi e, soprattutto, di una loro applicazione talmente conciliante da rasentare l’apologia di reato.

È dal 2010 che l’iniziativa UDC per l’espulsione degli stranieri criminali giace nei cassetti di Palazzo federale, nonostante sia stata approvata da popolo e cantoni. Quanti casi come quello riportato devono ancora emergere, affinché nei cervelli obnubilati da un irresponsabile buonismo dei nostri governanti si faccia strada un’apparenza d’interesse per la sicurezza della NOSTRA cittadinanza?

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