Due interrogazioni del nostro gruppo

Set 26 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 637 Views • Commenti disabilitati su Due interrogazioni del nostro gruppo

Lara Filippini Deputata UDC in Gran Consiglio Membro Comitato del partito nazionale

Lara Filippini
Deputata UDC in Gran Consiglio

Echi dal Gran Consiglio

 

Defiscalizzazione delle rendite AVS: quali le conseguenze sulle casse cantonali?

 

Premesse

 

  1. La prossima votazione sull’iniziativa popolare federale AVSPlus, ha riproposto il tema del sostegno alla vecchiaia che, seppure il sistema dei tre pilastri renda la Svizzera all’avanguardia per ciò che riguarda il sistema previdenziale, è ben lungi dall’assicurare a tutti un pensionamento sicuro e confortevole.

 

  1. Uno dei punti a sfavore dell’iniziativa, è quello che l’aumento della rendita AVS causerebbe una corrispondente diminuzione della rendita complementare (per i meno abbienti che ne beneficiano), e i contrari all’iniziativa sostengono – a ragione – che per una parte di beneficiari sarebbe addirittura un peggioramento della situazione in quanto, al contrario della complementare, l’AVS è soggetta a imposta.

 

  1. Noi riteniamo che la rendita AVS dovrebbe essere esente da imposta, non dovrebbe nemmeno figurare nella relativa dichiarazione, l’anziano ha lavorato abbastanza nella sua vita per meritarsi almeno di non vedere decurtata la già piuttosto misera rendita AVS. Attualmente, invece, non solo è sottoposta a imposta ma, per coloro che – spesso invece di appoggiarsi allo Stato chiedendo la complementare – preferiscono continuare un’attività lavorativa in proprio, va ad aggiungersi al reddito dell’attività lavorativa, causando uno o più scatti nella scala dell’imponibile e quindi un sensibile aumento delle imposte.

 

  1. Mentre la legge sull’AVS è di competenza federale, e in questo senso chiederemo ai nostri rappresentanti alle Camere degli appropriati interventi, l’imposizione fiscale – salvo l’imposta federale – è di competenza cantonale e quindi riteniamo che ci sarebbe un margine di manovra per alleviarne l’onere sui nostri pensionati.

 

 

Alla luce di quanto sopra, ci permettiamo di chiedere:

 

 

  1. A quanto ammonterebbe il mancato gettito fiscale per il Cantone, qualora si abolisse totalmente l’imposizione fiscale delle rendite AVS?

     

  2. C’è, a conoscenza del Consiglio di Stato, qualche altro cantone che già agisca in questa direzione e, se sì, quali?

     

     

    Lara Filippini (UDC-LaDestra)

     

    Tiziano Galeazzi (UDC-LaDestra) – Gabriele Pinoja (UDC-LaDestra) – Paolo Pamini (AL-LaDestra) – Sergio Morisoli (AL-LaDestra)

     

    La mozione “Il fondo del…sacchetto” approvata il 23.02.2015 in Gran Consiglio, che fine ha fatto?

     

    Premessa

    12 novembre 2007: Greta Gysin e cofirmatari presentano la mozione “Il fondo del…sacchetto” con la richiesta che il Consiglio di Stato emani delle misure restrittive circa l’utilizzo dei sacchetti monouso (nella fattispecie quelli in polietilene), normalmente usati nei negozi, sostituendoli con materiali più ecologici o biodegradabili.

    28 luglio 2008: il CdS rispondeva alla mozionante, tramite rapporto che – in sintesi – non esistono in Svizzera o a livello cantonale leggi che regolamentino in modo specifico tale questione e che non si prevedeva nemmeno l’introduzione di normative volte a regolamentare tale situazione.

    1 ottobre 2010: il Consigliere Nazionale Dominique De Buman (PPD) depositò una mozione molto simile nei contenuti “Stop all’inquinamento dei sacchetti di plastica”. Tale mozione è stata accolta il 12 giugno 2012 (110 SI – 73 NO – 4 AST)

    23 febbraio 2015: il Gran Consiglio del Canton Ticino il 23 febbraio 2015, accoglie la mozione (62 SI – 2 NO – 7 AST)

     

    Se è pur vero che nei grandi magazzini oggigiorno si trovano delle borse di carta o in materiale più resistente (a pagamento!) è pur vero che la distribuzione gratuita di sacchettini in polietilene continua imperterrita.

    Malgrado l’avviso contrario dei due esecutivi (cantonale e federale), sia il Gran Consiglio del Canton Ticino che il Consiglio Nazionale hanno accolto il contenuto delle suddette, indice di una volontà di porre fine a questa pratica.

    Visto quanto sopra esposto, chiediamo dunque all’Onorevole Consiglio di Stato di rispondere alle seguenti domande:

     

    a) All’apparenza, la quasi totalità dei grandi magazzini, catene alimentari ecc. continuano a fornire gratuitamente il rotolo di sacchetti di polietilene alla cassa, come pensa di intervenire il CdS?

     

    b) Cosa è stato fatto dall’approvazione della mozione il 23 febbraio 2015? Si redigerà o sono già state redatte nelle misure restrittive a livello cantonale volte a vedere eliminati questa tipologia di sacchetti?

     

    c) Come pensa di procedere il CdS nel qual caso non si fosse ancora attuato alcun accorgimento dall’approvazione di tale mozione?

     

    d) Quale tempistica prevede il CdS per l’applicazione di tali normative?

     

    Lara Filippini (UDC-LaDestra) e Nadia Ghisolfi (PPD) più altri firmatari

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