Disonorevole Levrat: basta insulti!

Mag 15 • L'opinione • 846 Visite • Commenti disabilitati su Disonorevole Levrat: basta insulti!

 

O ci vuole una denuncia penale ?

 

La reazione e lo sconcerto sono  pertinenti, considerate le quotidiane, irritanti accuse di razzismo e gli insulti che vengono mosse a questo Paese e ai suoi cittadini!

Razzisti, xenofobi, retrogradi! Il famigerato Ku Klux Klan, e il suo fondatore – il generale Nathan Bedford Forrest –  non ci risulta che siano “Made in Switzerland”.

Prendendo poi in considerazione le cifre diffuse dagli uffici competenti, non ci pare che in Svizzera gli stranieri siano trattati come schiavi, discriminati, anzi! Queste accuse che giornalmente ci piovono addosso, cominciano a irritare la popolazione, e a infastidire, soprattutto se ci si guarda intorno e ci si rende conto di ciò che gira, liberamente, nelle nostre città e contrade: gente di ogni colore e razza, proveniente da ogni dove!

Le statistiche pubblicate dagli organi competenti riguardanti la nostra popolazione, indicano che, citiamo:  “Rispetto agli altri Paesi europei, la quota di cittadini di nazionalità straniera in Svizzera è tra le più elevate”

Oggi, infatti, ci ritroviamo con una popolazione straniera decisamente in crescita, alla faccia del razzismo, della xenofobia e della presunta “chiusura”! Eppure, alcuni equidi dalle orecchie lunghe – per non confonderli con il nobile cavallo – e in quota ai partiti che sappiamo, un giorno sì e l’altro pure, si permettono d’insultare con diffamazioni vergognose la Svizzera e gli Svizzeri!

A prova che questa continua denigrazione nei nostri confronti sia diventata ormai di moda, recentemente uno di questi soloni raglianti, è arrivato a dichiarare che, citiamo: “…la Svizzera è un paese retrogrado, maschilista, chiuso (e naturalmente, ciliegina sulla torta) xenofobo e razzista (sic!)”.

Agli apprezzamenti citati, bisogna poi aggiungere il solito accanimento contro il nostro esercito e il patriottismo – considerato démodé – in quanto inutile, salvo invocare l’intervento della truppa a gran voce  quando fa comodo a questi “signori”.

A sbugiardare quanto affermato da questo ectoplasma politico, un altro dato: la popolazione straniera residente e di ca. 1,93 milioni! Paese “retrogrado, razzista, xenofobo e chiuso?” Grazie a questa “chiusura”, recentemente sono giunti in Svizzera, oltre ai numerosi  sedicenti rifugiati che già ospitiamo, ben 2’500 siriani.

Se poi guardiamo a ciò che sta succedendo a est, siate certi che dovremo accogliere altra gente in fuga. Acciderba! Gente temeraria, impavida quella che bussa alle nostre porte e che non teme di chiedere asilo e di vivere in un paese di razzisti retrogradi come il nostro! Volutamente evitiamo di parlare dei milioni che con estrema generosità regaliamo a paesi che poi, in fatto di gratitudine lasciano alquanto a desiderare, permettendosi di impartire lezioni su come comportarci in casa nostra!

Vivere in Terra Elvetica è talmente rischioso e penalizzante, per gli stranieri che ospitiamo, da permetterti – se sei furbo e segui pedissequamente il passaparola – di ottenere ciò che gli autoctoni, notoriamente feroci, cattivi e razzisti, per dignità non oserebbero mai chiedere!

Alle accuse di “chiusura” potremmo contrapporre l’entrata quotidiana di oltre 60’000 frontalieri. Preferiamo invece prendere atto dei “pacchi” o “bidoni” che sempre più spesso ci vengono rifilati da paesi a noi vicini, quelli, per intenderci, che i patti si sottoscrivono, ma non necessariamente debbono essere rispettati!

Questa mania del volere a ogni costo essere i “1. della classe” si sta rivelando da tempo nefasta. Il lancio di pesci in faccia, grazie anche alla collaborazione di certi ronzini della politica nazionale, non è più sopportabile: la nostra dignità di popolo libero e sovrano ce lo impone !

Queste accuse sono vergognose, totalmente ingiustificate. La gente e la storia di questo piccolo grande paese non se le meritano e non vanno più tollerate !

Se questo paese a qualcuno va stretto, lo ritiene incivile, antidemocratico, invivibile e quant’altro, può liberamente cercarsi altri lidi, altre “praterie” dove poter correre liberamente, criniera al vento! Purtroppo, agli asini che s’atteggiano a stalloni, ciò non è permesso. Date le loro caratteristiche, possono solo ragliare e accontentarsi di brucare l’erba del piccolo recinto in cui sono nati, se non lo facessero, altrove morirebbero di fame!

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