Di conferenze nazionali varie e variegate

Feb 7 • L'opinione • 815 Visite • Commenti disabilitati su Di conferenze nazionali varie e variegate

Dr. Gianfranco Soldati Presidente onorario UDC Ticino

Dr. Gianfranco Soldati
Presidente onorario UDC Ticino

La Svizzera, paese democratico per eccellenza, nel corso degli anni si è silenziosamente (e subdolamente) dotata di strani e spurii organismi di comando che espletano la loro funzione a livello nazionale pur essendo costituiti da soli membri di esecutivi cantonali. Sono le assurde, e in un certo senso illegittime, conferenze nazionali dei consiglieri di Stato di uno specifico campo d’azione: conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali delle finanze, della sanità, dell’educazione, del territorio e così via. Non poteva mancare, fra tanto ben di Dio, una conferenza nazionale dei presidenti dei Consigli di Stato. Approfittando del fatto che il ridicolo e l’impudenza non uccidono, si è giunti a creare anche una conferenza nazionale dei segretari delle varie conferenze nazionali. Tutti questi organismi di un potere non legittimato dalla scelta popolare sono caratterizzati dal fatto che a pagarne la gestione è chiamato l’erario pubblico, non i consiglieri di Stato che hanno voluto organizzarsi in conferenze nazionali.

L’anno scorso la burocrazia bernese indirizzò una lettera confidenziale ma non segreta alla conferenza nazionale dei presidenti degli esecutivi cantonali, invitandoli a una presa di posizione sul tema dell’iniziativa UDC per il contenimento dell’immigrazione incontrollata. Una sollecitazione naturalmente accettata di buon grado nonostante l’incombente sovraccarico di lavoro cui si sobbarcano tutti i nostri presidenti di governi cantonali.

Fu deciso di convocare gli addetti al gravoso compito a un simposio di 3 giorni, 6 ore di lavoro  quotidiano, con pausa wellness, un minimo per lo studio di un problema così, se mi è concesso di dire, problematico. L’organizzazione fu affidata a una fantomatica “Fondazione CH per la collaborazione federalistica”. Fantomatica questa fondazione anche nella scelta del suo direttorio: un PPD-CVP come direttore, altri 3 membri dello stesso partito, 2 liberali e una socialista, a ben rappresentare, democraticamente, le forze politiche presenti nel paese e chiamate per statuto a “collaborare”. Semplici membri della fondazione sono poi i rappresentanti dei cantoni, in tutto 8 liberali, 7 democristiani, 4 socialisti e poi, pari merito a livello di 1, il rappresentante di EWS, quello dei verdi e, in segno di accondiscendenza, anche quello di Blocher. La scelta della sede del simposio da tenersi nel gennaio 2014 cadde su Interlaken, e più precisamente su un albergo di quel comune emblematico del turismo svizzero, il 5 stelle (nulla a che vedere con Beppe Grillo) Victoria-Jungfrau. I costi superarono di poco i 200’000 franchi, un’inezia, soldi ben spesi per un lavoro di importanza vitale per il paese messo di fronte al rischio esiziale di un’accettazione popolare dell’iniziativa UDC. I lavori si svolsero a porte chiuse, con l’esclusione quindi degli organi d’informazione. A prendere la parola quali relatori, dopo i prolegomeni del ministro degli esteri Didier Burkhalter, furono: un alto funzionario del Dipartimento degli Esteri, un ministro di uno Stato UE e poi ben 10 sostenitori della libera circolazione, scelti nel mondo della burocrazia federale, dei consiglieri di Stato e dell’economia “padronale”. Di sostenitori dell’iniziativa neppur l’ombra: niente, nulla, nihil, niet.

I convenuti hanno sapientemente elaborato una dozzina di testi. ”economiesuisse”, a livello mondiale il massimo produttore di “controproducenza” che io conosca, ha assunto l’incarico e i costi per la pubblicazione del frutto di cotanto lavoro.

Positivo e quasi commovente resta comunque il fatto che 26 consiglieri di Stato, spesati ma non pagati, si siano messi a disposizione per ben 3 giorni per minuziosamente spiegare a noi poveri ed incogniti tapini quel che convien votare. Una lode vada anche alla conferenza nazionale dei segretari (questi spesati e pagati, anche dagli iniziativisti) delle varie e variegate conferenze nazionali: ha fornito e garantito alla conferenza dei superiori gerarchici l’adeguato sostegno di segreteria, primo suo compito statutario. Il lavoro ben fatto, oltre alla mercede merita la lode riconoscente.

Di fronte a questa dimostrazione di profondo e da noi auspicato rispetto di elementari procedure democratiche il nostro amaro ricordo del congresso PPD di Giornico del 1992, in vista del voto sull’adesione allo Spazio economico europeo (SEE), dilegua e svanisce. Come dilegua e svanisce l’irritazione per il voto bulgaro del comitato cantonale PLR d’inizio d’anno.

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