Cuba libre?

Dic 16 • L'opinione, Prima Pagina • 937 Views • Commenti disabilitati su Cuba libre?

Dr. Francesco Mendolia

Dr. Francesco Mendolia

Chi è Antonio Castro, il futuro presidente cubano

Si capisce che il mondo è cambiato quando si vede uno dei figli di Fidel Castro, il leader della rivoluzione comunista cubana, vestito con abbigliamento griffato su un campo da golf. Non un campo di bocce né di baseball, che è uno sport americano ma sempre lo sport nazionale dell’isola. No, Antonio Castro, il settimo di nove figli di Fidel, è un campione di golf. Da quando Raúl Castro ha annunciato il suo ritiro nel 2018, tutti i riflettori sono puntati sul figlio golfista del Líder máximo.

Nato nel 1969 dal matrimonio di Fidel con Dalia Soto del Valle, Antonio Castro è medico ortopedico, ma la sua passione per il golf gli lascia poco tempo per l’esercizio della professione. È vicepresidente della Federazione Internazionale di Baseball e della Federazione Cubana di Baseball.

Segreto di Stato

I Castro hanno sempre protetto con discrezione la loro famiglia. Secondo lo scrittore Norberto Fuentes, per decenni la vita privata della potente famiglia è stata uno dei segreti di Stato. “Fidel ha subito numerosi attentati e la sua sicurezza personale è diventata un’ossessione. Ha sempre considerato la sua famiglia un punto debole”, ha spiegato Fuentes. Per questo motivo, la sua vita pubblica è sempre stata separata dalla vita privata.

La successione del potere

Ma ora è arrivato il momento della successione e tocca scegliere chi prenderà il testimone del potere. Tra tutti i figli e i nipoti (Raúl ha avuto quattro figli), Antonio sembra essere il destinato. Come politico è quasi inesistente, ma anche come medico è stato molto vicino a suo padre durante la malattia, e quello lo fece allontanare dalla vita pubblica a luglio del 2006.

La pecora nera

Tra i figli di Fidel, uno dei più conosciuti è Fidelito. Per molto tempo è stato il potenziale erede del padre, anche più del fratello Raúl, oggi presidente di Cuba. La sua prima apparizione pubblica è stata nel 1959 in una trasmissione della CBS: era in pigiama accanto al padre che spiegava la rivoluzione.

Fidelito è diventato fisico nucleare nell’Unione sovietica, dove è andato a studiare in un istituto di ricerca segreto sotto falso nome. Negli anni ‘80 è diventato direttore della Commissione cubana per l’energia, ma poi è stato sollevato dall’incarico per il suo comportamento inadeguato. Lo stesso Fidel aveva spiegato che suo figlio non si era dimesso, ma era stato licenziato perché era colpito “da una incomprensibile sete di potere”.

La passione per il golf

La scorsa primavera Antonio Castro ha vinto a Varadero, Cuba, la quinta edizione del torneo di golf Coppa Montecristo e la notizia è stata diffusa dall’agenzia russa Ria-Novosti e dalla cubana Martinoticias. E pensare che nel 1959, quando suo padre arrivò al potere, a Cuba furono censurati tutti i simboli del capitalismo, iniziando dal golf.

 

Secondo un articolo del settimanale francese L’Express, la ricerca è appena cominciata, ma tra tutti Antonio è quello con meno problemi.

(da F! Formiche)

 

 

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime

 

La vera storia di Cuba è quella dei perseguitati dal regime, non quella che ci hanno raccontato gli estimatori di Fidel in occidente. 

Un grande personaggio della sinistra latino americana, Jacobo Timerman – l’ex direttore del giornale La Opinion di Buenos Aires, che aveva testimoniato l’inferno dei generali argentini nel suo bellissimo libro “Prigioniero senza nome, cella senza numero” – parlò di “una persuasione che diventa un rifiuto, non so se egoistico o inconsapevole, ad aiutare Cuba, povera, sola, muta, ultima isola stalinista, in un mondo che si è quasi del tutto liberato”.

La vera storia di Cuba, che non si è ancora liberata, si è dissolta nel sogno di mezza estate costruita abilmente dai suoi estimatori in occidente. Poi c’è la vera storia dell’isola-regime, quella del poeta Armando Valladares, condannato a trent’anni, una paralisi gli ha bloccato le gambe, nel 1974, dopo che i dirigenti del carcere de La Cabana gli hanno rifiutato il cibo per 46 giorni, non avendo egli accettato di sottoporsi alla “rieducazione”.

La vera Cuba è quella dei dissidenti, come Guillermo Farinas, psicologo e giornalista indipendente, e di Oscar Biscet, eroico medico nell’isola dove ci sono più aborti che nuovi nati.

Mezzo milione di cubani sono passati attraverso il gulag di Fidel Castro a Cuba. Paragonandola alla popolazione totale dell’isola che è di undici milioni, la dittatura castrista ha vantato il più alto tasso di carcerazione politica pro capite al mondo. Secondo il Cuba Archive Project, definito dal Wall Street Journal il più accurato database della repressione politica a Cuba, fino al 2005 sull’isola ci sono state 9.240 “morti politiche” (la fucilazione è il metodo preferito dai fratelli Castro). Armando Lago, economista di Harvard e vicepresidente del Cuba Archive Project, stima in

  • 78 mila le persone morte per cercare di fuggire dall’isola caraibica.
  • Il venti per cento dell’originaria popolazione cubana vive all’estero.
  • 5.600 i cubani giustiziati
  • 1.200 quelli eliminati nelle “esecuzioni extragiudiziarie”Al Líder máximo è addebitabile un numero di delitti almeno cinque volte superiore rispetto a quelli dell’ex dittatore cileno Pinochet.Difficilmente quantificabile il numero di omosessuali rinchiusi nei lager, dei giornali chiusi e dei libri censurati e seppelliti negli archivi (il metodo preferito sotto il comunismo, mentre i nazisti li bruciavano). Numeri dimenticati a favore del ballo nelle strade di L’Avana. Perché, come ha detto una volta Carla Fracci, “Castro è un dittatore, lo so, ma io non dimentico che nei paesi socialisti il balletto gode di grande considerazione”. Il balletto…(da Il Foglio)

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