Cronaca della riunione del Comitato Centrale dell’UDC

Nov 30 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1435 Visite • Commenti disabilitati su Cronaca della riunione del Comitato Centrale dell’UDC

Roberta Soldati Membro Comitato centrale UDC Svizzera

Avv. Roberta Soldati
Membro Comitato centrale UDC Svizzera

Il 22 novembre 2013 si è riunito ad Altishofen (LU) il Comitato Centrale dell’UDC.

La trattanda più importante posta all’ordine del giorno è stata l’iniziativa popolare federale dell’UDC denominata “Stop all’immigrazione di massa”, che il popolo svizzero sarà chiamato a votare il prossimo 9 febbraio 2014.

Il testo dell’iniziativa prevede l’introduzione di un nuovo articolo nella Costituzione Federale teso alla regolamentazione dell’immigrazione di massa. In particolare, esso prevede il diritto della Svizzera di gestire autonomamente l’immigrazione degli stranieri. Il numero di permessi di dimora per gli stranieri in Svizzera dovrà essere limitato da tetti massimi annuali e contingenti. Essi verranno stabiliti in funzione delle necessità dell’economia svizzera. Nei contingenti saranno compresi anche i frontalieri e incluso anche il settore dell’asilo. I criteri determinanti per il rilascio dei permessi di dimora saranno: la domanda del datore di lavoro, la capacità di integrazione e una base esistenziale sufficiente (capacità di mantenersi) ed autonoma del richiedente.

 

È pacifico che la Svizzera abbia bisogno di manodopera estera. Tuttavia, oltre agli aspetti positivi, ce ne sono altri negativi che vengono minimizzati o addirittura sottaciuti. In particolare, un’immigrazione di massa incontrollata, così come avviene oggi, crea degli effetti devastanti nella nostra società.

Attualmente in Svizzera c’è un flusso immigratorio attivo di 80’000 persone l’anno. A questa cifra bisogna aggiungere quella dei frontalieri, dei richiedenti di asilo e dei sans-papiers. Negli ultimi 5 anni la Svizzera ha accolto un numero di stranieri pari alla popolazione della città di Zurigo. Secondo i dati dell’Ufficio Federale di Statistica nel 2035 la Svizzera conterà 10 milioni di abitanti.

Le conseguenze di questa immigrazione di massa incontrollata ha degli effetti, che già oggi sono sotto gli occhi di tutti: le strade sono congestionate, i treni affollati, le istituzioni sociali sono all’orlo del fallimento, il dumping salariale, l’aumento importante di poveri, la sempre maggiore disoccupazione degli indigeni e una forte crescita della criminalità. Questo grande incremento della popolazione implica la necessità di creare nuove infrastrutture, stimate nell’ordine di misura di 4480 campi di calcio.

La moderazione e il senso della misura, sono sempre stati dei fattori molto importanti nella storia del successo e prosperità della Svizzera. Non esiste uno Stato liberale al mondo che  non controlli e non gestisca in modo indipendente la propria immigrazione. Anche gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia hanno delle precise misure di controllo sull’immigrazione.

Quello che chiede l’iniziativa dell’UDC, non è la resiliazione degli accordi bilaterali o il congelamento dell’immigrazione. Essa chiede che in un termine di tre anni, il Consiglio federale negozi con l’UE un accordo che permetta alla Svizzera di poter fissare liberamente dei contingenti all’immigrazione incontrollata, ossia che la Svizzera possa tornare sovrana e autonoma sulla gestione dell’immigrazione e che possa fissare secondo delle precise regole i propri contingenti del flusso immigratorio.

L’iniziativa contro l’immigrazione di massa promossa dall’UDC corrisponde ad una celebre frase del ex-Presidente francese Nicolas Sarkozy: “l’immigrazione scelta al posto dell’immigrazione imposta”.

Alla luce di tutte queste considerazioni, all’unanimità il Comitato centrale dell’UDC ha deciso di accettare la propria iniziativa.

Infine, sugli altri due temi posti all’ordine del giorno, il Comitato a deciso di raccomandare un SÌ all’iniziativa  popolare denominata “Il finanziamento dell’aborto è una questione privata” e un NO al progetto di finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria deciso dalla confederazione il 20 giugno 2013 (progetto “FAIF”), che verranno, anch’essi posti in votazione il prossimo 9 febbraio 2014.   

 

 

Il giorno successivo, 23 novembre 2013, anche l’assemblea generale dei delegati del partito, riunitasi a Reiden (LU), ha plebiscitato l’iniziativa UDC chiedente un freno all’immigrazione incontrollata.

Di conseguenza, il prossimo 9 febbraio 2014, l’UDC raccomanda alle cittadine e ai cittadini svizzeri di votare un deciso SI all’iniziativa popolare “STOP all’immigrazione di massa”!

 

Le riunioni in calendario nel 2013 si sono esaurite, tuttavia siete tutti, sin d’ora, invitati a partecipare numerosi a quelle che si terranno nel 2014.

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