Cronaca dall’Assemblea dei delegati UDC

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Roberta Soldati Membro Comitato centrale UDC Svizzera

Avv. Roberta Soldati
Membro Comitato centrale UDC Svizzera

Il 23 gennaio 2016 si è riunita a Wil (SG) l’assemblea dei delegati del partito nazionale, chiamata a decidere le raccomandazioni di voto sui temi posti in votazione il prossimo 28 febbraio 2016.

Il primo tema discusso e approvato dai delegati è stato il sostegno all’iniziativa chiedente la parificazione fiscale delle coppie sposate, oggi fortemente penalizzate, con quelle conviventi.

Il secondo tema posto in discussione è stata l’iniziativa promossa dall’UDC per l’attuazione dell’espulsione dei criminali stranieri, quest’ultima già votata e accolta dal popolo svizzero il 28 novembre 2010 e mai (dopo oltre 5 anni!), messa in vigore dal Consiglio federale.

L’iniziativa per l’attuazione dell’espulsione dei criminali stranieri si è resa necessaria perché il Consiglio federale, nonostante il principio fondamentale e sacro su cui poggia il nostro Stato federale, ossia la democrazia diretta, ha violato la volontà popolare. Questo fatto rischia di creare un pericolosissimo precedente! Mediante questa iniziativa l’UDC vuole sottolineare e ricordare alle autorità che in Svizzera è il popolo il sovrano, il quale ha pieno diritto e capacità di autodeterminarsi. Il Consiglio federale deve attuare le decisioni popolari, senza permettersi un qualsivoglia diritto di giudizio sulla volontà popolare.

Oggi molti cittadini (svizzeri e dimoranti) non si sentono più al sicuro in Svizzera. Le statistiche parlano chiaro. Negli ultimi anni il numero di reati è aumentato e la quota degli stranieri criminali nelle nostre prigioni ammonta al 73%, con un costo complessivo a carico dei cittadini-contribuenti di circa 730 milioni di franchi l’anno!

L’iniziativa per l’espulsione, già approvata dal popolo nel 2010, chiedeva che i criminali stranieri che hanno commesso delitti gravi, quali l’omicidio, la rapina, lo stupro, truffa alle istituzioni sociali, ecc. venissero automaticamente espulsi dalla Svizzera e i recidivi per i reati che minacciano l’ordine e la sicurezza dei cittadini (es. risse, lesioni corporali, ecc.) fossero anch’essi espulsi. Il testo voluto dal popolo è chiaro e lineare. 

Da parte sua, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha rifiutato (con che diritto?) di basare la decisione di espulsione sul reato penale commesso, bensì essa pretende che si tengano in considerazione le condizioni personali del delinquente. Evidentemente la consigliera federale non è in chiaro che durante il processo si tengono già in considerazione le condizioni personali dell’autore del reato.

Il richiamato principio della proporzionalità, sostenuto dai detrattori dell’iniziativa, serve unicamente a minimizzare e giustificare i reati definiti già gravi dal codice penale, assurdamente invece definiti dalla consigliera federale Sommaruga quali “bagattelle”. Cosa ne pensano le vittime di tali reati?

È ora di dire basta a effimere giustificazioni e al falso buonismo. I delinquenti in Svizzera non sono i benvenuti.

Mediante l’accoglimento dell’iniziativa dell’UDC per l’attuazione,  la Svizzera darà un monito verso l’estero che da noi ci si deve comportare bene e un monito verso l’interno per la popolazione residente, che da noi si vive in sicurezza.

Per tutti questi motivi l’assemblea dei delegati UDC raccomanda di votare un compatto SÌ all’iniziativa per l’attuazione dell’iniziativa chiedente l’espulsione dei criminali stranieri.

La prossima riunione dei delegati UDC si terrà il prossimo 23 aprile 2016, alla quale siete tutti invitati a partecipare.

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