Correggere le disfunzioni nel diritto concernente li stranieri

Feb 12 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1099 Views • Commenti disabilitati su Correggere le disfunzioni nel diritto concernente li stranieri

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Le disfunzioni della politica svizzera di migrazione rivelatisi durante la campagna sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa, come pure il risultato della votazione di domenica, hanno messo in luce le gravi lacune esistenti nella legislazione concernente gli stranieri. La revisione della legge sugli stranieri  (progetto 13.030 sull’integrazione), che è già stata esaminata dal Consiglio degli Stati, va esattamente nella direzione sbagliata. Senza alcuna base costituzionale, questo progetto di legge tende a statalizzare l’integrazione degli stranieri. Invece di esigere che gli stranieri facciano lo sforzo d’integrarsi, il legislatore federale impone onerosi programmi d’integrazione che devono poi essere applicati e cofinanziati da cantoni e comuni. L’UDC depositerà perciò venerdì prossimo una proposta di non-entrata in materia alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale. Se non otterrà ragione, formulerà una proposta di rinvio al Consiglio federale con l’incarico di rivedere completamente il testo al fine, in particolare, d’inasprire le condizioni per il raggiungimento familiare e per l’attribuzione o la revoca del permesso di soggiorno.

 

Se la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-CN) deciderà, cionondimeno, di entrare in materia sul progetto, i rappresentanti dell’UDC depositeranno circa 35 emendamenti che inaspriscono le condizioni per il ricongiungimento familiare e le condizioni per l’attribuzione dei permessi di soggiorno. Stando alle belle promesse che i partiti di centro hanno ripetuto prima della votazione di domenica scorsa, l’UDC dovrebbe logicamente poter contare sul loro appoggio alla proposta di rinvio al Consiglio federale o, perlomeno, agli emendamenti suggeriti.

 

Le proposte dell’UDC contengono, in particolare, le richieste seguenti:

 

Le condizioni per il ricongiungimento devono essere inasprite:

  • le persone a beneficio di un permesso di breve durata o di un’ammissione provvisoria, non hanno diritto al ricongiungimento familiare;
  • una persona immigrante grazie al ricongiungimento familiare deve provare di avere sufficienti conoscenze linguistiche (non basta che siano iscritte a un corso di lingue);
  • le persone immigranti grazie al ricongiungimento familiare (compresi i loro figli) beneficiano di principio solo di un permesso di soggiorno (e non di un permesso di domicilio);
  • il ricongiungimento familiare per gli stranieri è ammesso solo se questi non vivono a carico delle istituzioni o assicurazioni sociali.

    I criteri d’integrazione devono essere rafforzati:

  • una persona è integrata se
  1. può facilmente farsi comprendere nella lingua parlata nel luogo del suo domicilio;
  2. esercita un’attività professionale o segue una formazione;
  3. se non percepisce aiuti sociali o prestazioni complementari.
  • le persone ammesse provvisoriamente ricevono un permesso di soggiorno solo se soddisfano i criteri d’integrazione;
  • la possibilità di attribuire un permesso di domicilio in modo anticipato deve essere soppressa.

La revoca di un permesso di soggiorno (espulsione) deve essere facilitata:

  • i permessi sono sistematicamente revocati se le condizioni figuranti negli articoli 62 o 63 (dipendenza dall’aiuto sociale, lunghe pene detentive, false indicazioni durante la procedura d’autorizzazione) non sono soddisfatte;
  • il mancato rispetto delle convenzioni d’integrazione e il rifiuto d’integrarsi devono sempre comportare la revoca del permesso di soggiorno (altrettanto del permesso di domicilio).

Il mandato che il popolo ha dato alle autorità accettando l’iniziativa contro l’immigrazione di massa è chiaro: mettere in atto rapidamente e sistematicamente un controllo indipendente dell’immigrazione mediante dei contingenti e rinegoziare la libera circolazione delle persone con l’UE. Pur partecipando attivamente ai lavori legislativi in corso nelle commissioni parlamentari, l’UDC depositerà durante la sessione primaverile delle proposte supplementari volte a limitare l’immigrazione e a combattere gli abusi in questo settore.

UDC Svizzera

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