Controversie elvetiche attorno al „Servizio pubblico“

Gen 14 • L'opinione, Prima Pagina • 289 Views • Commenti disabilitati su Controversie elvetiche attorno al „Servizio pubblico“

Black Rot

No Billag = No SSR/SRG? Fa ridere anche i polli. Lo psicoterrorismo mediatico pilotato dalla SSR/SRG sta diventando insopportabile. La realtà dei fatti è ben diversa. Per molti motivi appare ragionevole un SÌ all’iniziativa “NO-Billag”. E come sarebbe messo il Ticino con la RSI?

Il prossimo 4 marzo potremo votare sull’iniziativa “NO-Billag”, ossia sull’eliminazione dei canoni obbligatori per la SSR/SRG. La votazione viene esaltata dalle cerchie interessate della SSR/SRG come “madre di tutte le votazioni”, sarebbe molto più importante di quelle sull’adesione allo SEE o sull’eliminazione dell’esercito. Perché senza i canoni Billag, sarebbe la fine della SSR/SRG, e senza la SSR/SRG sarebbe la rovina della Svizzera.

Ueila! Con tutta la comprensione per tutte le persone impiegate dalla SSR/SRG che temono per il loro lautamente retribuito posto di lavoro, occorre pensare bene se porre un SÌ o un NO nell’urna. Perché nessuno vuole mandare in rovina la Svizzera. È dunque davvero di così vitale importanza l’attuale SSR/SRG per la sopravvivenza del nostro paese?

Primariamente, si deve capire una volta per tutte che cosa offre veramente la SSR/SRG con il servizio pubblico che in continuazione declama quale argomento a suo sostegno, che cosa la gente s’aspetti dalla costosissima SSR/SRG, e quanto ci costi tutto ciò.

La SSR/SRG guadagna abbastanza anche senza il canone Billag

Perché la SSR/SRG dovrebbe trovarsi in miseria senza la tassa obbligatoria, è inspiegabile. Perché la SSR/SRG inserisce pubblicità in una quantità per niente inferiore a quella delle emittenti prettamente commerciali. Personalmente, sarei perfino disposto a pagare il canone Billag, se la SSR/SRG – come altre emittenti pubbliche come ARD, ZDF, ORF, ecc. – togliessero la fastidiosa e molesta pubblicità almeno alla sera a partire dalle 20.00.

Per quasi ¾ della gente, „Servizio pubblico“ significa solo informazione

Secondo dei sondaggi rappresentativi, quasi il 90% della gente vuole che la SSR/SRG continui a esistere. Una relativa maggioranza auspica tuttavia una SSR/SRG più snella, con un’offerta più limitata. Le trasmissioni SSR/SRG del settore informativo sono le più importanti per gli interpellati, mentre che sport, intrattenimento/film, cultura/società/formazione e musica/gioventù, si piazzano molto più indietro. Addirittura il 60% degli interpellati eliminerebbe del tutto i progetti di prestigio (come la carissima produzione propria della serie gialla “Tatort” – una sola puntata costa 2,1 milioni di franchi – che i telespettatori della Svizzera romanda e italiana praticamente non sanno nemmeno che esista, ma che ciononostante pagano allegramente anche loro).

Confronto dei costi e possibilità di risparmio

Nessun’altra trasmissione della SSR/SRG costa quanto “Tatort”, ossia Fr 3.19 a spettatore per singola puntata. Ma altre, totalmente inutili, trasmissioni sono quasi altrettanto costose, mentre che una puntata del – a detta di quasi tutti i telespettatori, irrinunciabile – “Telegiornale” viene a costare solo circa 8 centesimi a testa.

Di possibilità di risparmio ce ne sarebbero abbastanza per la SSR/SRG. Basterebbe già sganciarsi dalla costosissima promozione di film: da ogni settore nel quale i realizzatori sinistroidi SSR/SRG (rilevato statisticamente il 70% – percepito dal pubblico, il 90% – dei realizzatori SSR/SRG è di sinistra) sostengono con milioni di franchi la produzione di film da parte dei loro amici, ancora più a sinistra, dell’industria cinematografica, film miranti oltretutto a dare un’immagine categoricamente brutta della Svizzera. Inoltre, si potrebbe sospendere la trasmissione di molti TV-Shows estremamente noiosi (ma cari). Trasmissioni come „Glanz & Gloria“ non fanno solo sbadigliare, fanno vomitare.

Lo sport sul secondo canale (SRF 2 und RSI 2) è invece apprezzato: anche qui si potrebbero però trovare delle soluzioni, facendo pagare agli amanti dello sport un ragionevole importo annuale per la ricezione degli eventi sportivi…

RSI: costi, dipendenti, italiani

Il mio articolo su Billag/SSR/SRG è soprattutto orientato sulla Svizzera tedesca. Ma com’è la situazione in Ticino, con la RSI principale beneficiaria del canone Billag?

La RSI è fortemente sovvenzionata dalla SSR/SRG. L’esperto mediatico Roger Schawinski trova, non del tutto a torto, che la RSI, con i suoi 1’100 collaboratori, sia la “TV più sovvenzionata pro capite al mondo”. È possibile.

Di regola, radio e TV della RSI hanno comunque una buona qualità ed evitano le produzioni proprie troppo costose. Secondo me, tuttavia, l’intera produzione della RSI potrebbe essere prodotta altrettanto bene con un impiego di personale molto più modesto. Sarebbero quindi necessari dei risparmi sul personale senza perdere in qualità. E sarebbero rispettosi del mandato costituzionale “Prima i nostri!” senza gravi conseguenze sul mercato indigeno del lavoro, dato che gli operatori RSI sono in perlopiù italiani.

A mio modo di vedere, bisognerebbe votare SÌ all’iniziativa “NO-Billag”. Pur essendo cosciente che, considerata la massiccia propaganda delle autorità e della SSR/SRG, non abbia chance. Ma forse, un’alta percentuale di SÌ a “NO-Billag” contribuirebbe a far sì che la protetta officina di sinistra SSR/SRG faccia finalmente quanto le chiediamo: un “servizio pubblico” autentico, utile, economico e vicino alla gente.

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