Contro un indebolimento del principio di milizia

Mag 4 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 719 Visite • Commenti disabilitati su Contro un indebolimento del principio di milizia

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Il gruppo parlamentare federale dell’UDC si è riunito per preparare i temi della sessione speciale del Consiglio nazionale che comincia oggi. Esso si oppone a un’ulteriore estensione del servizio civile che provocherebbe un indebolimento del principio di milizia. I parlamentari UDC rifiutano anche l’iniziativa “efficacia energetica”, ma sono d’accordo di escludere le derrate alimentari dal “principio del Cassis di Digione”. Le esperienze fatte finora confermano le riserve che l’UDC aveva avanzato all’epoca: la qualità dei prodotti tende ad abbassarsi, mentre che i costi non diminuiscono, il che è inaccettabile.

Il gruppo UDC rifiuta l’entrata in materia sulla modifica della legge sul servizio civile LSC). Le modifiche proposte offrono alle persone che scelgono il servizio civile “nuovi campi d’attività” al fine di rendere questo servizio ancora più attrattivo. Queste persone potrebbero essere impiegate nelle scuole o nelle missioni all’estero. La possibilità di fare in ogni momento richiesta di essere integrati nel servizio civile è mantenuta, per cui dei membri dell’esercito potrebbero essere licenziati mentre svolgono il loro servizio militare (per es. la scuola reclute). Tali regolamentazioni minano il principio di milizia e rendono impossibile la pianificazione del personale militare.

L’iniziativa popolare “Per un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico (Iniziativa per l’efficienza elettrica)”, che limiterebbe entro il 22035 il consumo d’elettricità della Svizzera al suo livello del 2011, è stata chiaramente respinta. Le restrizioni imposte da questo progetto sono eccessive e non tengono in alcun conto la massiccia crescita della popolazione svizzera. Inoltre, questa iniziativa contiene un errore classico: focalizzandosi sul consumo d’elettricità, i suoi autori impediscono qualsiasi sostituzione di agenti energetici fossili, perché l’elettricità non sarebbe più disponibile come energia di rimpiazzo.

I parlamentari UDC sostengono per contro il progetto di escludere le derrate alimentari dal “principio del Cassis di Digione”. Dall’introduzione di questa regolamentazione, certi prodotti commercializzati legalmente nell’UE o nello SEE, possono essere lanciati sul mercato svizzero senza particolari condizioni. Le esperienze fatte finora confermano i timori espressi dall’UDC fin dall’inizio: il principio del Cassis di Digione provoca un abbassamento dello standard svizzero di qualità e di produzione, minando la strategia svizzera di una qualità elevata, senza peraltro portare a sensibili risparmi. È quindi giusto escludere di nuovo i prodotti alimentari da questo principio.

UDC Svizzera

Berna, 4 maggio 2015

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